Più concentrate con la “tecnica del pomodoro”

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    Credits: Corbis

    Messaggi, email, affitti, spese, Equitalia, lavoro, situazioni sentimentali instabili: nell'epoca dei social, dove ogni stato d'animo diventa oggetto di condivisione pubblica e fare una passeggiata significa attaccare un navigatore perché non si è neanche più in grado di fare due passi senza un mezzo multimediale che ci indichi se svoltare a destra o a sinistra, trovare la concentrazione e riuscire a focalizzarsi su una singola cosa sembra quasi diventata una mission impossible. In realtà il corpo umano è come un macchinario in grado di svolgere numerose azioni anche molto complesse contemporaneamente, con la differenza che, non esistendo un libretto di istruzioni, spesso si finisce per non utilizzare al meglio le risorse che ciascuno possiede, ottenendo “prestazioniscadenti con elevato dispendio energetico. Tuttavia è bene non disperare perché migliorarsi si può, al manuale per il corretto utilizzo delle 'energie' ci lavorano in tanti, ed esistono alcuni piccoli trucchi che aiutano ad aumentare o a ritrovare la concentrazione perduta, come la tecnica del pomodoro.

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    Il tempo è il bene più prezioso che esista e saperlo sfruttare al meglio consente di migliorare la qualità della propria vita. Se il nostro corpo è come un macchinario è bene conoscere i tempi massimi di resa: la tecnica del pomodoro - così ribattezzata da Francesco Cirillo, sviluppatore di software e imprenditore - spiega i 'tempi' della concentrazione, ovvero quando e come fare degli intervalli durante le attività che richiedono un prolungato sforzo mentale. L'uomo è in grado di mantenere livelli di attenzione continui per 25 minuti di fila, dopodiché la concentrazione decresce in maniera progressiva. A 25 minuti corrisponde un 'pomodoro', così definito per la forma del timer da cucina utilizzato per primo da Cirillo per scandire i tempi di lavoro. Quando il timer scade bisogna interrompere l'attività svolta, ma durante 'il pomodoro' non ci sono scuse: bisogna sottrarsi ad ogni tipo di distrazione e focalizzarsi sul lavoro svolto.

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    Allo scadere dei 25 minuti è sufficiente una pausa di cinque minuti per riportare il cervello ai livelli di concentrazione iniziale, perché questo avvenga però è molto importanti che questi 5 minuti siano dedicati al relax: un caffè, quattro chiacchiere sulle vacanze o due passi un giardino, l'importante è che non dev'essere svolto alcun compito impegnativo. Durante questi cinque minuti, oltre a recuperare la concentazione, il cervello comincia anche a riordinare le informazioni appena accumulate.

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    Quattro pomodori segnano la fine di una sessione, allo scadere della quale un break dai 15 ai 30 minuti è d'obbligo. Durante la pausa lunga sarà possibile sia rilassarsi che rispondere a messaggi e email ignorati fino a quel momento. Gli studi dimostrano che il cervello ha difficoltà a memorizzare nuove informazioni dopo uno sforzo prolungato. In particolare, protrarre la mansione svolta per un tempo superiore alle due ore, senza una pausa significativa, genera stess e stanchezza che pregiudicano la qualità del lavoro stesso.

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    Ottimizzazione e organizzazione sono il segreto di un lavoro di successo. La cosa da fare prima di cominciare le sessioni di 'pomodori' è l'elenco di attività da svolgere in ordine di importanza. E' fondamentale che durante i 25 minuti non ci siano interruzioni, dunque bisognerà mettere il cellulare silenzioso, non controllare l'email, chiudere la pagina dei social: per 25 minuti l'unica cosa su cui bisogna focalizzarsi è l'impegno che stiamo depennando dall'elenco che abbiamo stilato. Se per motivi lavorativi non è possibile fare a meno di rispondere al cellulare, allora bisogna tenere a portata di mano un taccuino su cui annotare le ultime cose che stavamo per fare in modo da tornare subito 'sul pezzo' una volta terminata la conversazione. In caso contrario solitamente il nostro cervello impiega anche 15 minuti per ritrovare la concentrazione perduta.

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Metodo pratico per ottenere la massima concentrazione mentale con il minimo dispendio energetico

 

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