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Nasce la prima banca del tessuto ovarico 

Permetterà alle donne colpite da tumori femminili di conservare i propri ovuli per salvaguardare la futura possibilità di procreare

di Neva Ganzerla  - 20 Aprile 2011
Credits: 

Milestone

 

È stata presentata a Roma la prima "Banca del tessuto ovarico", un organo pubblico che preserverà la fertilità delle donne colpite da tumori femminili.
Prima nel suo genere, la banca stata istituita dall'istituto Regina Elena ed è inserita all'interno della già esistente "Banca del tessuto muscolo scheletrico" della Regione Lazio.
 
Scopo della Banca è quello di conservare frammenti di tessuto ovarico contenenti ovociti in modo che possano essere nuovamente impiantati nella pazienta una volta sconfitta la malattia. Le donne ammesse all'autotrapianto del tessuto ovarico non dovranno superare i 35 anni e potranno ricevere il tessuto solo dopo due anni dalla fine del trattamento chemioterapico.
 
"Per la donna adulta" spiega Enrico Vizza, direttore di Ginecologia oncologica dell'istituto "Affrontare le terapie anticancro con la speranza di realizzare il desiderio di maternità è un supporto psicologico fondamentale. In particolare alle ragazze colpite da tumore in età prepuberale è d'obbligo offrire dopo la guarigione una normale crescita, senza minare la possibilità futura di creare una famiglia''.
 
L'importanza di questa Banca si capisce facilmente osservando i dati epidemiologici dei tumori femminili: ogni anno viene diagnosticato un cancro a circa 12.000 bambine/adolescenti di età inferiore ai 19 anni, con una percentuale di guarigione pari al 45 per cento (Rapporto Airtum 2010).
Oggi, grazie alla diagnosi precoce e alle terapie sempre più innovative, si può guarire o si può convivere con esso per molti anni con una prospettiva di vita simile alle persone non colpite da queste malattie
 
“Le Banche presenti nei nostri Istituti" ha sottolineato il Prof. Lucio Capurso, Direttore Generale degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri "Sono realtà di grande rilevanza nel panorama sanitario regionale e nazionale. La bio-banca del Tessuto Ovarico è la prima istituita in un IRCCS pubblico, pertanto oltre a rispondere alle esigenze cliniche, le nostre banche avranno un importante funzione nel settore della ricerca".
 
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