Cancro al seno: stop! 

La lotta al cancro al seno si avvale oggi di Progetto Tevere, uno studio  volto a scoprire come la ricerca farmacologica possa bloccare  l'insorgenza della malattia

di Redazione  - 13 Dicembre 2010
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Il tumore fa paura, ma sempre più donne affrontano e superano questa malattia cercando di non farsi abbattere.
 
Uno studio condotto da tre centri di eccellenza italiani ha fotografato la vita delle donne dopo il cancro alla mammella e ha cercato di capire qual è l'impatto psicologico di questa malattia nel lungo periodo.

 

Che cos’è il tumore al seno?
 
È il tumore più diffuso nel sesso femminile dei paesi occidentali. È causato da una divisione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria. Ogni anno si ammalano in Italia circa 38.000 donne.
 
Cosa si può fare per prevenirlo?
 
Attualmente non esistono indicazioni specifiche per la prevenzione della malattia.
Esistono alcune indicazioni molto generali che possono avere rilevanza in termini di prevenzione, quali: mantenere uno stile di vita salutare, limitare l’assunzione di alcool, l’aumento di peso in menopausa e l’eccessiva assunzione di grassi e zuccheri nella dieta.
È inoltre importante per la diagnosi precoce sottoporsi con regolarità ai controlli (visita senologica, autopalpazione, mammografia ecc.), poiché prima viene scoperto il tumore, maggiore è la probabilità che sia di dimensioni limitate e maggiori le possibilità di guarigione.
 
Cos'è il Progetto Tevere?
 
Il Progetto Tevere è uno dei primi studi che intende valutare se un intervento farmacologico può, in effetti, impedire alla malattia di insorgere.
Nato dalla volontà del Centro Ricerca Oncologica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, è un progetto di prevenzione primaria dei tumori al seno.

L’obiettivo di questo studio è comprendere se sia possibile diminuire la probabilità di sviluppare un tumore al seno (e l’insorgenza di malattie cardiovascolari)  attraverso la somministrazione di un farmaco antidiabetico di diffuso utilizzo.
Lo studio prevede la partecipazione di 16.000 donne volontarie.
Per partecipare a questo studio le donne dovranno essere in buona salute, non dovranno essere affette da diabete, da malattie cardiovascolari e non dovranno aver avuto diagnosi di tumore maligno.
L’esecuzione di questo studio è stata approvata dal Comitato Etico degli IFO (Istituti Fisioterapici Ospitalieri) di Roma e dai Comuni Etici dei centri presso cui si svolgerà la ricerca.
 
Per avere maggiori informazioni sul Progetto Tevere:
06 5266 3333 - dal Lunedì al Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

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