Soia e cetrioli: non colpevoli 

Cetrioli e soia sono innocenti. Forse l'origine dell'infezione è animale

di Neva Ganzerla  - 08 Giugno 2011
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Dopo l'allarme dei primi giorni, i casi di infezione da E. Coli enteroemorragica sono in calo, ma sale l'attenzione per le cause, ancora sconosciute.
 
Secondo le dichiarazioni del Ministro della sanità tedesco, Daniel Bahr rilasciate durante un'intervista al canale televisivo Ard ci saranno nuovi casi e probabilmente altre morti, ma il numero di nuovi contagi è calato sensibilmente. "Non posso dire che l'emergenza sia passata", ha aggiunto il Ministro, "ma dopo aver analizzato gli ultimi dati possiamo ben sperare".
 
Stando ai dati riportati dall'Oms, tra il 5 e il 6 giugno si sono verificati 82 nuovi casi di persone contagiate dal batterio E. coli arrivando a un totale di di 1.683 casi, mentre vittime sono salite a 25.
 
Quello che però ora preoccupa non è la possibilità di contrarre un'infezione, quanto la causa che l'ha scatenata. I test preliminari effettuati negli ultimi giorni su 23 dei 40 campioni di germogli di vegetali sospetti, tra cui i germogli di soia sequestrati nell'azienda della Bassa Sassona da cui si pensava fosse partito il focolaio, hanno dato esito negativo.  Ora la ricerca dell'origine dell'infezione ricomincia da zero.
 
L'Europarlamento sta ora discutendo di un risarcimento per i danni causati dal batterio e dai falsi allarma lanciati dalle autorità tedesche all'azienda sassone e all'agricoltura.
Bruxelles ha stabilito per gli agricoltori danneggiati dal calo dei consumi un risarcimento di 150 milioni di euro, giudicato però "ridicolo" dagli interessati.

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