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Prova la skin diet, la dieta amica della pelle 

L’ha messa a punto un gruppo di dermatologi per combattere acne, eczemi e perfino la psoriasi. Richiede qualche sacrificio ma è semplice ed efficace

di Rossana Cavaglieri

DUE RICETTE CHE TI RENDONO PIÙ  BELLA

Il frullato di mirtilli e semi di lino È un concentrato di sostanze che fanno bene alla pelle, tra le quali gli antociani contenuti nei mirtilli e gli acidi grassi polinsaturi di cui sono ricchi i semi di lino.
Come lo prepari Sciacqua 1 albicocca secca e lasciala in ammollo in un bicchiere di latte di mandorle non zuccherato per 30 minuti. Tagliala a pezzetti e mettila nel frullatore con 400 grammi di mirtilli precedentemente lavati e asciugati delicatamente. Unisci mezzo cucchiaino di vaniglia naturale e tre quarti di litro di latte di mandorle. Frulla fino ad avere un composto omogeneo. Unisci 4 cucchiai di semi di lino ridotti in polvere al momento in un macinacaffè. Decora con foglioline di menta.

La tisana alle 10 erbe Questa ricetta, messa a punto dalla famosa erborista Maria Treben, è un toccasana per tutti i problemi dermatologici.
Come la prepari Chiedi in erboristeria una miscela composta da: foglie di ortica (50 grammi), olmaria (40), fiori di calendula, veronica, celidonia e corteccia di rovere (30 grammi ciascuna), fumaria, achillea e mallo di noce (20 grammi ciascuna), corteccia di rovere (10). Porta a ebollizione una tazza d’acqua abbondante e versa un cucchiaio da dessert di miscela. Rimetti sul fuoco per qualche secondo, poi lascia in infusione la tisana per dieci minuti. Puoi consumarne fino a quattro tazze al giorno.

Secondo un recente studio finlandese una delle prime spie della celachia, patologia autoimmune dell’intestino tenue, è una malattia della pelle, la dermatite erpetiforme. Caratterizzato da prurito intenso, bruciore ed eritema, questo disturbo si presenterebbe in un celiaco su cinque. «È una conferma scientifica della stretta parentela tra pelle e intestino, due organi rivestiti dallo stesso tipo di tessuto cellulare» dice la dermatologa Pucci Romano. «Anche il microbiota, cioè il chilo e mezzo di batteri buoni che popolano l’intestino, è in rapporto diretto con la flora cutanea».Insomma, se vuoi una pelle bella, come dicevano le nostre nonne, devi curare l’intestino, prevedendo per esempio un apporto quotidiano di probiotici sotto forma di yogurt con fermenti attivi o di integratori.

Secondo un recente studio finlandese una delle prime spie della celachia, patologia autoimmune dell’intestino tenue, è una malattia della pelle, la dermatite erpetiforme. Caratterizzato da prurito intenso, bruciore ed eritema, questo disturbo si presenterebbe in un celiaco su cinque. «È una conferma scientifica della stretta parentela tra pelle e intestino, due organi rivestiti dallo stesso tipo di tessuto cellulare» dice la dermatologa Pucci Romano. «Anche il microbiota, cioè il chilo e mezzo di batteri buoni che popolano l’intestino, è in rapporto diretto con la flora cutanea».

Insomma, se vuoi una pelle bella, come dicevano le nostre nonne, devi curare l’intestino, prevedendo per esempio un apporto quotidiano di probiotici sotto forma di yogurt con fermenti attivi o di integratori.

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