Caffè e caffè verde: proprietà e controindicazioni

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    Il caffè dispone di proprietà antidiabetiche

    Recenti studi hanno dimostrato come l'assunzione di circa 5 o 6 tazzine al giorno di caffè (compreso il decaffeinato) contribuiscano a ridurre considerevolmente (circa il 40% delle probabilità in meno) la comparsa del diabete “alimentare” di tipo 2: l'azione è dovuta alla trigonellina, componente presente nei chicchi.

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    Contribuisce a ridurre il danno epatico causato da alcol e virus

    È dimostrato che alcune componenti del caffè, in primis la caffeina, riducano il danno epatico causato da fattori quali alcol e virus. L'azione benefica è direttamente proporzionata alla dose assunta: maggiore è il numero di tazze bevute, maggiore l’effetto benefico ottenibile.

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    Consente di migliorare la prestazione sportiva

    Il caffè è un ottimo supporto durante l’attività fisica: è scientificamente dimostrato, infatti, che l'assunzione controllata (piccole dosi e frequenti) durante sport di resistenza o su lunga distanza, aiuti ad ottenere migliori prestazioni.

    Si consiglia però di regolare l’assunzione per tempo, in maniera graduale e a seconda della struttura fisica, così da abituare il corpo alla sostanza e migliorare la capacità di concentrazione durante gli sforzi.

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    Favorisce la digestione

    Il caffè svolge un effetto benefico sull'apparato gastroenterico, poiché supporta la digestione in maniera corretta attraverso la stimolazione della produzione di saliva e di succhi gastrici, nonché della funzionalità intestinale e dello svuotamento della bile, contrastando, di fatto, il reflusso acido.

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    Contribuisce a prevenire alcune patologie neurogenerative

    La caffeina, sostanzialmente, è un eccellente coadiuvante per la soppressione degli enzimi necessari alla formazione delle proteina amiloide-beta nel cervello, responsabile della comparsa del morbo di Alzheimer.

    Inoltre, la caffeina è risultata essere un alleato prezioso nel contrastare sia i sintomi motori (rigidità e tremore) che non motori (perdita dell'olfatto e della memoria) su soggetti con il morbo di Parkinson.

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    Dispone di proprietà antitumorali

    Studi scientifici hanno verificato il consistente effetto positivo della caffeina nel prevenire patologie quali il cancro al fegato, all'endometrio, al colon-retto, grazie alla stimolazione dei processi di detossificazione dell'organismo, utili a contenere l’azione delle sostanze cancerogene.

    Va anche detto però che, in alcuni casi specifici, si è invece riscontrato un effetto contrario, in particolar modo su patologie cancerose relative a prostata e vescica, con particolare riferimento a categorie sensibili e circoscritte a livello territoriale ed etnico.

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Quali sono benefici e controindicazioni per la salute derivati dal consumo di caffè e caffè verde? Risponde Silvana Gambaro, naturopata ed erborista

Il caffè è una bevanda di derivazione mediorientale presente sul commercio in circa 60 varianti: la tipologia arabica (Coffea arabica), dal gusto più delicato, comprende circa i due terzi della produzione mondiale, mentre il restante è costituito dalla robusta (Coffea canephora), di provenienza africana e asiatica, dal gusto più deciso.

La dose di assunzione giornaliera consigliata è pari a tre o quattro tazzine al giorno (per un totale di circa 300 mg di caffeina), avendo riguardo per situazioni eccezionali quali la gravidanza, specifiche patologie e soggetti particolarmente sensibili.

Composizione e principi attivi

Il caffè contiene caffeina, alcaloidi, minerali, lipidi, proteine, carboidrati e cellulosa, ed è generalmente descritta come una bevanda eccitante.

In questo senso, la presenza massiva di caffeina è determinante: questa sostanza appartiene alla famiglia delle xantine, ha un sapore tendenzialmente amaro ed agisce direttamente sull'apparato cardiovascolare, sul sistema nervoso centrale, sul metabolismo energetico e lipidico ed, infine, sulla diuresi.

È sempre bene ricordare però che, dal punto di vista farmacologico, l'esubero (comunemente detta “indigestione”) di caffè non produce gli stessi effetti causati dall'assunzione della sola caffeina.

Per scoprire benefici e controindicazioni del caffè, sfoglia la gallery

Caffè verde, il caffè "crudo"

Il caffè verde è una particolare varietà di caffè che si ottiene dal mix tra arabica e robusta, la cui particolarità risiede nella totale assenza di torrefazione: ecco così svelato il colore verde naturale che invece va a perdersi con la lavorazione dei chicchi. In poche parole, si tratta di caffè “crudo”.

Tra le altre sue specificità rispetto al tradizionale caffè tostato, è da evidenziare come la metabolizzazione del caffè crudo sia decisamente più lenta, un fattore che non causa i picchi ematici (ovvero i momenti di “apice” durante i quali la caffeina ha il suo maggior effetto) invece presenti nella metabolizzazione del caffè torrefatto.

Inoltre, come si evidenzia spesso nella differenza tra crudo e cotto, nell'alimento non trattato vi è una concentrazione maggiore di vitamine e sali minerali: per questo il caffè verde è ricco di antiossidanti, omega 3 e omega 6, ed è in grado di ridurre il colesterolo cattivo, regolare la pressione, contrastare i disturbi nervosi e rinforzare i tessuti ed i follicoli (capelli e pelle).

Un effetto benefico molto importante, infine, è la riduzione dell'assorbimento dei grassi ed il conseguente dimagrimento. Infatti, all'interno del caffè verde vi è grande presenza di metilxantine, ovvero delle autentiche molecole brucia-grassi: attenzione però, perché al fine di ottenere il risultato atteso, è necessario supportare il processo metabolico con la pratica di un’attività aerobica, che renda effettiva l'eliminazione delle molecole lipidiche in eccesso.

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