Dieta povera di scorie: cosa mangiare? 

Non è dimagrante, preclude molti alimenti e non può essere protratta nel tempo: scopri cos'è la dieta povera di scorie, cosa puoi mangiare e cosa no, e quando va fatta

di Lidia Pregnolato
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Olycom

 

Quando si parla di dieta povera scorie ci si riferisce quasi sempre a un regime alimentare prescritto prima di effettuare alcuni esami, come ad esempio colonscopia o ecografie addominali, o per prepararsi ad un intervento chirurgico.

Lo scopo principale di questa dieta infatti è quello di ripulire completamente e a fondo il nostro organismo, pertanto è molto importante sapere che cosa mangiare per riuscire nell’impresa.

La dieta senza scorie è suggerita anche nel caso di enterocolite, colite, diverticolite, grave meteorismo e morbo di Crohn.

Fatte queste premesse scopriamo insieme che cosa è meglio mangiare e che cosa invece dovremmo assolutamente evitare.

Dieta senza scorie: che cosa dobbiamo evitare?

Le scorie sono quelle porzioni di cibo da gettare (bucce, semi, ecc.) e non vanno confuse con le fibre (invisibili ad occhio nudo). Si tratta di sostanze difficili da assimilare e digerire e che tendono a restare nell’intestino.

I cibi che ne contengono di più, e che vanno pertanto evitati, sono: tutti i tipi di frutta e verdura, sia cotti che crudi, insieme ai carboidrati con grassi idrogenati (pane con troppa mollica).

Dovrai inoltre dire addio ai piatti troppo elaborati o con eccessivi condimenti, come le lasagne, i tortellini, i salumi, il latte intero e i latticini grassi.

E infine dovrai accantonare anche i cibi con elevato potere osmotico, come marmellate, dolci, gelati e cioccolato.

Alimenti poveri scorie: quali sono?

Tra gli alimenti con meno scorie sicuramente le fette biscottate, i crackers, la pasta, il riso, il latte e i formaggi magri.

Ma anche i cibi ricchi di proteine come sogliola, orata, merluzzo, pollo, tacchino, bresaola, prosciutto crudo senza grasso.

Anche i cereali possono essere consumati, a patto che non siano integrali, mentre per quanto riguarda il condimento è consentito solamente l’olio di oliva.

Amante delle verdure? Dovrai limitarti alle patate, mentre per le bevande potrai consumare tè e succhi di frutta senza fibre, oltre all’acqua naturale a temperatura ambiente.

Dieta povera di scorie: pro e contro

Questa dieta, che come detto preclude numerosi alimenti, dura in base al motivo per cui dovrai seguirla: nel caso in cui sia dovuta a esami o interventi, potrebbe durare dai tre ai sette giorni.

Il maggior beneficio di questo regime alimentare è rappresentato dal fatto che permette di pulire al meglio l’intestino, riduce le infiammazioni dovute ad alcune patologie ed è disintossicante.

Tuttavia, ci sono alcuni effetti collaterali che potrebbero gravare sulla salute, poiché se protratta per lungo tempo, può esporre a una carenza di fibre, minerali e vitamine, con la possibilità di incrementare i rischi di stipsi, tumore al colon e diverticolosi.

Da sottolineare inoltre che questa dieta non è indicata per perdere peso, poiché per questo obiettivo è necessario consumare alimenti dall’alto contenuto di fibre per sentirci sazi più a lungo.

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