Perché bere l'acqua del rubinetto 

L'acqua del rubinetto è potabile? Fa venire i calcoli? Va bollita prima di essere bevuta? Scopri i falsi miti

di Silvia Menini
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L’acqua è l’elemento cardine della nostra alimentazione, poiché costituisce gran parte del nostro organismo. È indubbio che faccia bene alla salute ma, proprio su questa bevanda, corrono voci discordanti.

Per esempio, può capitare di sentir dire che l'acqua gassata sia causa di gonfiori e disturbi a stomaco e intestino, anche se in realtà, se bevuta in quantità non eccessiva, non provoca alcun disturbo e talvolta può risultare perfino utile, in quanto, grazie alla leggera azione stimolante che l'anidride carbonica esercita sulla produzione gastrica di acido cloridrico, favorisce la digestione.

Un’altra tematica oggetto di discussione riguarda l’acqua in bottiglia versus quella di rubinetto. Spesso l’acqua minerale viene considerata più pura e salutare di quella di rubinetto, anche se in realtà (fatta eccezione per i casi dove vi sono evidenti contaminazioni delle falde acquifere e cattiva gestione della rete idrica) bisogna considerare che l’acqua di rubinetto deve superare ogni sei mesi una serie di specifiche analisi su potabilità e sicurezza, controlli effettuati più di rado sull'acqua in bottiglia.

Inoltre l'acqua di rubinetto è ricca di calcio (un elemento importante per rinforzare le ossa e prevenire così l’osteoporosi), presente però in una quantità tale da non risultare dannosa per i reni di una persona sana, che ne può invece beneficiare anche a livello cardiovascolare, poiché il calcio riduce l’assorbimento dei grassi a livello intestinale. L’eventuale cloro che viene aggiunto in alcuni casi poi, non è dannoso per la salute e aiuta invece a rendere l’acqua più sicura.

Una ricerca condotta per conto di Altroconsumo peraltro ha confermato che in Italia l’acqua del rubinetto è buona e di alta qualità e possiede gran parte delle medesime qualità enumerate dalle pubblicità delle acque oligominerali. Nello specifico, le acque potabili più apprezzate e sicure dal punto di vista igienico, e più ricche di minerali, sono quelle provenienti da falde acquifere profonde, e in Italia il 70% delle acque potabili ha proprio questa origine.

Ma quali sono le migliori acque potabili italiane? Secondo Altroconsumo si trovano ad Aosta, Ancona, Caserta e Perugia. Altre acque con segno positivo poi, sgorgano dai rubinetti di Alessandria, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Ferrara, Livorno, Palermo, Parma, Pavia, Pescara, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Trento, Trieste, Udine, Venezia.

Infine, un consiglio importante: è sempre meglio consumare l’acqua del rubinetto in giornata, in quanto bottiglie e caraffe, anche se ben lavate, non sono sterili e potrebbero favorire la formazione di batteri in grado di deteriorare la qualità dell’acqua.

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