Disturbi alimentari senza età 

Non solo adolescenti, ma anche bambini e adulti vengono colpiti dai disturbi alimentari. L'importante è agire in tempo.

di Simona Chiozzi  - 30 Maggio 2011
Credits: 

Fotolia

 

I disturbi alimentari riguardano maschi e femmine di tutte le fasce di età.
Anche se la fascia di maggior incidenza è quella adolescenziale non mancano richieste di aiuto da parte di donne e uomini in età più avanzata, o di genitori preoccupati per i figli ancora molto piccoli. ABA accoglie richieste di aiuto davvero eterogenee.
 
Le difficoltà nel rapporto con il cibo rende possibile per mettere in scena un disagio che non trova altro modo per essere espresso.
 
Laddove è mancato uno spazio per elaborare e mettere in parola i propri vissuti, l’unico modo per dare sfogo alla sofferenza interna diviene quello di metterla in scena sul corpo. Un corpo che la società odierna mette sempre più in risalto, un corpo che parla, che spera di essere ascoltato.
 
Più il disturbo alimentare si protrae nel tempo più è difficile interrompere o modificare quelle che divengono vere e proprie abitudini… E ci vuole spesso del tempo prima di riconoscere quelle che sono le reali origini del proprio disagio.
Spesso si cerca di trovare nella scienza medica la causa e quindi la soluzione del disturbo alimentare interpellando dietologi, endocrinologi e ginecolgi.
Rimandare il difficile compito di riscoprire le implicazioni soggettive può portare a una situazione di cronicità. I comportamenti ossessivi legati al cibo divengono parte di una routine quotidiana che punta a non lasciare spazio ad alcun imprevisto, che evita l’incontro con gli altri, che oscura le emozioni.
 
Anche nei casi di insorgenza tardiva le cause sono da ritrovare nella storia passata. Spesso emergono vissuti traumatici, perdite affettive, abbandoni e altri eventi traumatici infantili che non sono stati elaborati, o a cui non si è riconosciuta la giusta importanza.
 
Ma quello che conta è il desiderio di voler guarire, credere nel percorso che si sta facendo e non arrendersi alle prime difficoltà ma usare un percorso di ascolto e parola per conoscersi, incontrarsi e sentirsi, accettarsi o rifiutarsi: in quel momento, in quel luogo si ha realmente la possibilità di andarsene, come invece di restare per ritrovare se stessi.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/disturbi-alimentari-adolescenti-adulti$$$Disturbi alimentari senza età
Mi Piace
Tweet