Il ritorno all’ora solare può portare stanchezza, irritabilità e insonnia

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    La notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre le lancette torneranno indietro di 60 minuti. Tutto liscio? Non esattamente. «È come se il nostro organismo attraversasse un mini jet lag» spiega Roberto Manfredini, professore di Medicina all’Università di Ferrara, esperto di cronobiologia. «Le nostre funzioni biologiche sono regolate dal ritmo circadiano, cioè dall’alternanza luce/buio nelle circa 24 ore di rotazione terrestre. Basta anche una piccola desincronizzazione di questo ritmo perché il nostro orologio biologico vada in tilt, portando stanchezza, malumore e disturbi del sonno».

    Ma risistemare la nostra sveglia interna ed evitare i malesseri dovuti al cambio dell’ora si può. Così.

    Come ogni anno, nella notte tra sabato e domenica dell'ultimo weekend di ottobre, le lancette torneranno indietro di 60 minuti. Tutto liscio? Non esattamente. «È come se il nostro organismo attraversasse un mini jet lag» spiega Roberto Manfredini, professore di Medicina all’Università di Ferrara, esperto di cronobiologia. «Le nostre funzioni biologiche sono regolate dal ritmo circadiano, cioè dall’alternanza luce/buio nelle circa 24 ore di rotazione terrestre. Basta anche una piccola desincronizzazione di questo ritmo perché il nostro orologio biologico vada in tilt, portando stanchezza, malumore e disturbi del sonno».

    Ma risistemare la nostra sveglia interna ed evitare i malesseri dovuti al cambio dell’ora si può. Così.

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    GIOCA D’ANTICIPO

    Il ritorno all’ora solare non ha gli stessi effetti per tutti. «Ne soffrono di più le persone metodiche, molto ancorate ai propri ritmi, e le cosiddette allodole, cioè i mattinieri» dice Manfredini «Un’ora in meno di luce alla sera li fa crollare prima. I “gufi”, invece, si adatteranno più facilmente perché vivono bene di notte». Per questo è importante conoscere il proprio cronotipo: le allodole dovranno fare più attenzione al ritorno all’ora solare.

    «Consiglio di prepararsi gradualmente, anticipando già un paio di giorni prima l’orario in cui ci si corica e quello in cui ci si sveglia, in modo da attutire lo stress del cambio improvviso» dice il medico.

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    SFRUTTA LO SCHERMO DI TIVÙ E TABLET

    «Possiamo ingannare il nostro orologio interno giocando con la luce alcuni giorni prima e dopo il cambio di orario. Come? Di sera, per bloccare la melatonina (la sostanza che dà il via all’addormentamento) basta esporsi per qualche ora in più alla luce artificiale» consiglia il dottor Manfredini.

    «Un trucco? Accendere tivù o computer mentre si prepara la cena: il chiarore blu di questi strumenti, che ha un potere 100 volte superiore a quello della luce chiara, ci aiuta a diventare un po’ più gufi e a posticipare il sonno».

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    FAI ESERCIZIO AL MATTINO

    «Gli effetti ormonali del cambio dell’ora sono attenuati dall’attività fisica aerobica: corsa, nuoto, ciclismo, passeggiate sono un potente equalizzatore dei ritmi e rendono più elastici ai cambiamenti» spiega lo psichiatra Michele Cucchi. «Il momento ideale per fare moto? Al mattino presto, sfruttando le prime ore di luce. Sarà un toccasana per superare gli effetti dei malesseri stagionali».

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    USA UNA LAMPADA SPECIALE

    Quando il cambio d’ora influenza negativamente anche l’umore allora ci vuole la light therapy. «Si tratta di esporsi, in determinate fasce orarie, a una lampada che emette una luce brillante e risincronizza i ritmi circadiani» spiega il dottor Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. La terapia si può fare in appositi centri (in quello milanese prima visita a 70 euro, compresa la lampada in comodato d’uso, 35 euro le successive) oppure a casa (online la lampada costa circa 120 euro).

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