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Emorroidi: diagnosi, prevenzione e cura 

Una di quelle cose di cui è veramente imbarazzante parlare, oltre a  essere fastidiosissime sono le emorroidi. Affrontiamo quindi l'argomento  per permettere a chi ne soffre di avere informazioni utili in modo  perfettamente anonimo. Mal comune non è mezzo gaudio in questo caso ma  almeno non sono un problemo raro: sembra che, arrivati a cinquanta anni,  almeno metà della popolazione adulta abbia sofferto di emorroidi

 - 06 Agosto 2012
Credits: 

Photoshot

 

Il dubbio: ci sono o no?
Di seguito i segni e sintomi più comuni delle emorroidi:
- leggero sanguinamento NON associato a dolore quando si va in bagno
- pizzicore o irritazione nella regione anale
- dolore o fastidio
- gonfiore intorno all'ano
- rigonfiamento vicino all'ano, che può essere doloroso o sensibile

Generalmente i sintomi dipendono dalla posizione delle emorroidi, se sono interne o esterne, con le prime che tendono ad essere molto meno fastidiose. Le esterne invece se sono irritate possono bruciare o sanguinare, e può capitare che il sangue si accumili e porti alla formazione di un trombo che genera dolore molto forte, gonfiore e infiammazione.
Perchè vengono
Le emorroidi sono l'ingrossamento o rigonfiamento delle vene intorno all'ano per via di una pressione eccessiva. I fattori più comuni che favoriscono l'aumento della pressione sono:
- sforzo quando si va in bagno
- stare seduti a lungo sulla toilette
- diarrea o stitichezza cronica
- obesità
- gravidanza
- sesso anale
Le emorroidi hanno anche una certa ereditarietà.

Trattamenti da fare a casa
Nel caso in cui le emorroidi diano solo un leggero o medio fastidio, è possibile cercare di farle andare via con trattamenti che si possono fare in casa. Importante ricordarsi che se non si ottiene alcun miglioramento entro breve tempo - 3-4 giorni al massimo - bisogna rivolgersi al medico.
Tra i rimedi più comuni ed efficaci:
- trattamenti topici - creme o supposte con idrocortisone
- fare bagnoli di acqua calda per 10-15 minuti due-tre volte al giorno.
- tenere l'area pulita ma senza usare saponi, men che mai profumati perchè potrebbero aggravare la situazione. Asciugare bene e con grande delicatezza (alcuni suggeriscono di usare il phon).
- NON usare carta igienica asciutta e profumata; bagnarla prima di passarla sulla parte.
- Fare impacchi gelati sulla parte - aiuta ad alleviare il gonfiore
- Un sollievo temporaneo può venire anche dall'aspirina e dall'ibuprofene.

Le cure mediche
Nel caso di situazioni un po' più difficili, è probabile si debba ricorrere ad interventi che vanno dai mini-invasivi a veri e propri interventi chirurgici.
I mini-invasivi:
- qualora si sia formato un trombo all'interno dell'emorroide esterna, il medico interviene incidendolo e si ottiene un sollievo praticamente immediato
nel caso ci sia un sanguinamento persistente o emorroidi molto dolorose sono previsti altri tipi di intervento, anche essi relativamente poco invasivi:
- legatura elastica: sostanzialmente si chiude l'accesso del sangue all'emorroide che all'incirca entro una settimana cadrà. E' considerata la procedura forse più efficace tra le mini-invasive.
- scleroterapia: si inietta una soluzione chimica nel tessuto dell'emorroide per ridurlo. L'iniezione non è dolorosa ma il sistema è generalmente meno efficace della legatura elastica.
- fotocoagulazione - a raggi infrarossi, laser o bipolare. E' associata ad un maggiore percentuale di ricomparsa dell'emorroide rispetto alla legatura elastica.
Può succedere che i trattamenti medicali o mini invasivi non siano efficaci o che le emorroidi siano molto grosse, in quel caso potrebbe essere indicata una procedura chirurgica che richiede una breve ospitalizzazione. Tra le più comuni ci sono:
- Rimozione (emorreidectomia): è il metodo più efficace e completo nel senso che, come dice il nome, rimuove le emorroidi, ma ha alcuni aspetti negativi da considerare. Tra questi, difficoltà a svuotare la vescica, infezioni del tratto urinario, dolore legato all'intervento.
- emorroidopessi con suturatrice meccanica: blocca il flusso di sangue verso l'emorroide. È tendenzialmente meno dolorosa della emorreidectomia ma ha alcune controindicazioni tra cui un rischio maggiore di ricomparsa e il proloasso del retto.
La prevenzione
Arrivati quasi alla fine possiamo dire che le emorroidi sono proprio una rottura di scatole e se si possono evitare è meglio. La prevenzione migliore per evitare che insorgano e per ridurne i sintomi è un passaggio "soffice e leggero" (speriamo di riuscire a rendere l'idea) quando si va in bagno. E quindi:
- mangiare tante fibre, frutta, verdura, cereali. Se non si è abituati, aggiungerle un po' alla volta per evitare il problema di aria in pancia.
- bere molto (non alcool!)
- non sforzarsi quando si va in bagno e non trattenere il respiro mentre si è seduti sul gabinetto, aumenta la pressione sulle vene del retto inferiore.
- non trattenersi: quando si sente lo stimolo, andare in bagno; se si aspetta la popò si indurisce e passa con maggiore difficoltà.
- fare esercizio fisico: previene la stitichezza e riduce la pressione sulle vene che può avvenire quando si sta molto tempo fermi seduti o in piedi.
- tenere il peso sotto controllo.

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