Camomilla: proprietà e benefici per la salute  

Quali sono proprietà e controindicazione nell'utilizzo della camomilla, uno dei "rimedi della nonna" più diffusi e conosciuti? Risponde Silvana Gambaro, naturopata ed erborista

di Silvana Gambaro
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Introdurre liquidi è una delle funzioni fondamentali per il benessere del corpo. Dopo l'acqua, elemento basilare e fonte di vita, al primo posto per assunzione, le bevande maggiormente bevute nel mondo risultano essere, nell'ordine, caffè e camomilla.

Ecco quali sono le reali proprietà biologiche delle sostante attive contenute nella camomilla, e quali le potenziali controindicazioni nell'utilizzo di questa pianta, evidenziate dalle più recenti scoperte scientifiche.

La pianta di camomilla

La camomilla (Matricaria recutita) è una pianta erbacea della famiglia Compositae, originaria dell'Europa e dell'Asia.

Si tratta di una delle piante universalmente più conosciute ed utilizzate nella tradizione curativa e salutistica occidentale. Presente nella consuetudine quotidiana come “rimedio della nonna”, la camomilla viene assunta principalmente come infuso calmante in caso di infiammazioni e spasmi dell'apparato gastrico e intestinale.

La dose giornaliera consigliata (per adulti) è di circa 3gr di pianta in infuso in circa 150 ml di acqua, tre volte al giorno.

Proprietà e utilizzi della camomilla

- Proprietà antispasmodiche e rilassanti: generalmente utilizzata come sedativo naturale, in realtà la camomilla ha un'efficace attività antispasmodica e antinfiammatoria a livello dello stomaco e dell'intestino, con particolare riferimento al tratto duodenale. Inoltre, la camomilla è un antinfiammatorio e antispasmodico naturale per disturbi quali dispepsia, eruttazione e flatulenza. Recenti studi evidenziano buoni risultati per l'utilizzo della camomilla come antibatterico e anti-ulcera.

- Coliche infantili: la camomilla, abbinata ad altre piante dall'effetto rilassante simili, quali melissa e verbena, è spesso utilizzata per contrastare le fastidiose coliche presenti nei primi mesi di vita dei bambini. L'assunzione di qualsiasi tipo di prodotto comunque, deve sempre essere soggetta a consulto pediatrico.

Controindicazioni nell'utilizzo della camomilla

Se generalmente può essere definito un rimedio naturale sicuro, anche in gravidanza e allattamento, la camomilla può scatenare fenomeni allergici specifici per la presenza di alcune sostanze particolari al suo interno, quali lattoni sesquiterpeni e antecotulide. Si tratta, in ogni caso, di soggetti particolarmente sensibili.

Laddove vi sia una familiarità con l'allergia al ceppo botanico di appartenenza (Asteraceae) poi, è bene verificare la tolleranza alla pianta, sotto prescrizione e consulto medico.

La camomilla può, infine, provocare casi sporadici di “effetto paradosso”, ovvero un effetto diametralmente opposto rispetto a quello atteso: nausea e insonnia rispetto alla normale reazione calmante che ci si aspetta.

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