Arte erotica: le bambole dell’oblio, sex dolls che giocano con i desideri

Credits: Angelique DeVil
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Cosa rende una bambola un giocattolo sessuale e cosa la trasforma in arte erotica? La differenza è difficile da spiegare a parole, ma non con  le immagini de Le bambole dell'oblio, nate dall'incontro tra l'artista  Magda Palazzi e Angelique DeVil,  erotic boutique milanese che spesso ospita le creazioni di artisti e  designer che si cimentino nel dare forma all'eros.

In questo caso si tratta di rielaborare, fantasticare e sognare le sex dolls  giapponesi attraverso scatti suggestivi, intimi: protagoniste nel corso  secoli di riti e offerte magiche, le bambole rappresentano una parodia  della donna-oggetto. Ribellandosi al grido di “Non siamo più  giocattoli!”, diventano un mezzo di espressione di desideri, speranze e  sentimenti. Il loro viso è neutro che, come uno specchio, riflette le  emozioni di chi le guarda.

“Le bambole dell’oblio. Non hanno  anima. Non hanno emozioni. Attendono le tue, per restituirtele”.

INFO
Le  bambole dell'oblio
di Magda Palazzi
presso Angelique DeVil - via Cerva 4, Milano

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Le bambole dell’oblio di Magda Palazzi "Non hanno anima. Non hanno  emozioni. Attendono le tue, per restituirtele". Ecco le sex dolls in  mostra da Angelique DeVil fino al 26 giugno

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