Il porno e le donne: intervista alla regista Erika Lust

Credits: TXEMA SALVANS
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Erika Lust, svedese di nascita e spagnola di adozione, è una ragazza semplice e solare, come tante in fondo, ma fa un lavoro un po' particolare. Sì, perché Erika ha fondato la sua casa di produzione di film per adulti, di cui è la regista e l'autrice, e che le sono valsi diversi riconoscimenti al Feminist Porn Award. Per farla breve, Erika Lust dirige e produce quelli che comunemente vengono chiamati porno, ma con un tocco tutto femminile. Noi l'abbiamo intervistata, per conoscere il suo mondo a luci rosa, per parlare di sensualità, erotismo, desiderio, fantasia e libertà sessuale.

Dm.com: Spesso ci si riferisce ai tuoi film come “porno per donne” o “femminile”, cosa ne pensi? La trovi una definizione adatta?

Erika Lust: "Mi riconosco e non mi riconosco in questa etichetta. Mi spiego. Il mio cinemaè diretto alle donne, ma non solo, è diretto a tutte le persone che cercano qualcosa di diverso, che rompe con il cinema erotico o porno tradizionale. Ovvio, essendo donna ho una visione del sesso (e non solo) diversa da quella di un uomo, per questo nei miei film ci sono tratti prettamente femminili: sono rappresentate le emozioni, l'amore, la passione, ciò che precede e segue l'atto. Ad ogni modo, se dovessi scegliere una definizione, non mi piacerebbe parlare di porno, in quanto è una parola che ha una connotazione negativa. Ultimamente, con altre giovani registe, definiamo il nostro cinema indie-adult, insomma, un po' la parte indie (indipendente, n.d.r.) del porno".

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Cosa succede se una donna si mette dietro la macchina da presa di un film porno? Intervista a Erika Lust, pluri-premiata regista di adult-indie, che ci racconta come anche la pornografia possa essere a favore delle donne, della coppia, del piacere e della fantasia...

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