4 rimedi per smaltire l’acido lattico

  • 1 5
    Credits: Olycom

    Quei caratteristici dolori post allenamento oppure veri e propri crampi: è successo a tutte e, spesso, il dolore si accompagna all'esclamazione "È l'acido lattico". Effettivamente la responsabilità è sì dell'acido lattico, ma in modalità accumulo.

    Infatti, l'organismo umano produce in natura acido lattico e quest'ultimo è essenziale anche per attingere energia. Però, quando eccediamo con lo sforzo, l'acido lattico si accumula e provoca fastidiose conseguenze. Cosa fare, dunque, per smaltirlo? Lo abbiamo chiesto a Simone Nera, personal trainer e Master in tonificazione presso Virgin Active.

    «Il primo consiglio è quello di non dedicarsi al riposo assoluto, proprio perché è necessario smaltire l'acido lattico accumulato. L'acido lattico, in modalità "normale", è essenziale per il nostro benessere poiché, per produrre energia e muoversi, il nostro organismo utilizza anche la scomposizione di questa sostanza (ciclo di Krebs). Però, quando l'intensità dell'esercizio fisico supera una certa soglia, allora l'acido lattico prodotto è maggiore di quello smaltito. Dunque, si crea un accumulo e, di conseguenza, l'acido lattico diventa dannoso perché produce tossine. Quest'ultime vanno a influenzare la normale attività muscolare. I risultati sono i caratteristici crampi e dolori» spiega Simone Nera.

  • 2 5
    Credits: Olycom

    Recupero attivo

    Allenamento intenso con conseguenti dolori? No al riposo assoluto. Infatti, è meglio puntare su un'attività fisica dolce ma senza interrompere di netto l'allenamento.

    «La strategia migliore per smaltire l'accumulo di acido lattico, e dunque intervenire sui cosiddetti D.O.M.S (dolori muscolari post sforzo), è praticare un'attività di defaticamento muscolare, altrimenti detto recupero attivo. Si tratta, in sostanza, di continuare a eseguire un'attività fisica ma a ritmo decisamente più blando» spiega Simone Nera.

  • 3 5
    Credits: Olycom

    Stretching

    Una sessione di stretching alla fine dell'allenamento è sempre consigliata e fa parte, di default, di ogni tipo di programma fitness. Gli esercizi di allungamento muscolare possono rivelarsi utili anche in caso di dolori da accumulo di acido lattico. A patto, però, di rispettare alcune regole.

    «Lo stretching con i suoi esercizi di allungamento muscolare, può essere funzionale allo smaltimento dell'acido lattico accumulato. Però è importante che gli esercizi siano eseguiti con la supervisione di un esperto. Infatti, se si esagera con lo stretching o se si eseguono i movimenti in modo scorretto, si può anche peggiorare la condizione» spiega il personal trainer Simone Nera.

  • 4 5
    Credits: Olycom

    Elettrostimolazione e massaggi

    I massaggi defaticanti sono un vero e proprio must per chi si allena a livello agonistico. "Lavorare" il muscolo produce, infatti, calore localizzato e aiuta a ridurre i dolori muscolari post sforzo (D.O.M.S.)

    «Per accelerare lo smaltimento di acido lattico, sono efficaci anche l'elettrostimolazione muscolare e i massaggi defaticanti, eseguiti da esperti. Per aiutare, può essere utile anche praticare lievi auto-massaggi che riscaldino la parte interessata dall'accumulo» spiega Simone Nera.

  • 5 5
    Credits: Olycom

    A tutto benessere

    Questa strategia per smaltire l'acido lattico accumulato, è forse la più amata da chi frequenta la palestra. Infatti allo scopo di prevenire i dolori post sforzo, nonché di alleviarli, possono essere molto efficaci anche piacevolissime sessioni di idromassaggio, sauna e bagno turco. Insomma, tutto quello che un centro benessere è capace di offrire.

    «L'idromassaggio è un buon rimedio per accelerare lo smaltimento dell'acido lattico accumulato: il massaggio dell'acqua, infatti, agisce dolcemente ma efficacemente sui muscoli affaticati (e non solo). Ottimale è l'abbinamento dell'idromassaggio con sauna e bagno turco: il calore e il vapore aiutano a distendere i muscoli e agiscono in modo benefico sulla circolazione, favorendo così lo smaltimento dell'acido lattico» conclude l'esperto.

/5

Chiediamo all'esperto come si smaltisce il doloroso accumulo di acido lattico

L'acido lattico è prodotto dall'organismo umano anche in condizioni normali. Infatti, si tratta di una sostanza utile per produrre energia. Però, quando eccediamo con lo sforzo fisico, l'acido lattico si accumula e provoca crampi nonché dolori caratteristici (D.O.M.S) molto fastidiosi. Che fare allora?

L'esperto suggerisce di evitare di interrompere completamente l'esercizio fisico con il riposo assoluto, che non aiuterebbe a smaltire l'eccesso di acido lattico.

Meglio favorire la circolazione, e dunque accelerare lo smaltimento, attraverso un lavoro di defaticamento muscolare o recupero attivo prima di tutto. Ovvero, continuando a praticare attività fisica ma a un ritmo più blando. Oppure, dedicandosi a esercizi di stretching e allungamento, ma sempre supervisionati da un esperto: azzardare in tal senso, quando vi è un accumulo di acido lattico in corso, infatti potrebbe peggiorare la situazione.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te