Londra: il frutteto in città 

Un gruppo di volontari, stanchi di vedere la frutta marcire sugli alberi cittadini, ha organizzato una raccolta e ha salvato 30 tonnellate di prodotto

di Neva Ganzerla  - 27 Ottobre 2010

Meli, mandarini cinesi, susini, kaki, noci...

Gli alberi da frutto usati come ornamento per le città sono moltissimi; piacciono perchè sono resistenti e fanno bellissimi fiori, ma in pochi si azzardano a mangiarne i frutti.

A Londra però un gruppo di volontari non è rimasto a guardare la frutta marcire sui rami e ha organizzato una raccolta urbana di massa: armati di cesti e pertiche i volontari sono andati in giro per la città e hanno raccolto grandi quantità di mele, pere, prugne e fichi che altrimenti sarebbero rimasti lì a marcire.

Due le motivazioni di questa campagna: sensibilizzare la popolazione sullo spreco di cibo e promuovere il consumo a chilometri zero e la filiera corta.

Il raccolto è stato molto abbondante (Londra è una delle capitali più verdi del mondo) e molti sono i nuovi volontari che si uniranno alla prossima raccolta.
Le spedizioni, organizzate da OrganicLea, consistono nella raccolta di tutta la frutta cittadina, sia che gli alberi si trovino lungo le strade, nei giardini pubblici o nei cortili delle case private.

Nel 2009 l'associazione OrganicLea ha raccolto 30 tonnellate di frutta che è poi stata venduto come prodotto di stagione, trasformato in succo oppure distribuito nelle scuole o ai senzatetto.

Riguardo la sicurezza del prodotto, l'Università di Sheffield ha esaminato il raccolto e l'ha trovato sicuro, nutriente e gustoso come la frutta che normalmente si compra al supermercato.

Un'idea da imitare anche nelle nostre città.

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