Fruttosemia: due figlie "diverse" ma anche felici - foto 3
06 agosto 2009
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Anche il responsabile del reparto, un medico anziano che mi ispirava molta fiducia, mentre scriveva gli esami da fare, ci spiegò che non poteva essere uno svenimento normale, ma qualcosa di serio. Poi alzò lo sguardo e ci disse che i valori così bassi della glicemia facevano pensare a un problema con il fruttosio. Le maestre che avevano scortato Giulia in ospedale avevano raccontato l'episodio del frullato. E a quel punto mi tornarono in mente anche i pianti di Giulia di fronte alla merenda di frutta, le sue reazioni di malessere quando la nonna la forzava, il rifiuto dei biscotti e addirittura del gelato... Anche nei giorni seguenti non feci che pensare allo svezzamento difficile di Giulia e a convincermi che poteva proprio essere quella malattia del fruttosio. Ipotesi che anche la mia pediatra, aggiornata di tutto per telefono, aveva considerato non così grave. Non che fosse bello, ma l'altra possibilità, un problema del metabolismo dei grassi, era stata definito più seria. Appena tornata a casa non avevo resistito alla tentazione di andare su internet a cercare disperatamente le risposte ai miei dubbi. Avevo trovato solo conferme alle spiegazioni dei medici:






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