L'infarto è donna 

Bevono, fumano ed esagerano a tavola: le donne infartuate superano gli uomini

di Neva Ganzerla  - 02 Settembre 2010
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Fumo, sedentarietà, sovrappeso.
 
In Italia l'infarto colpisce sempre più di frequente le donne, non solo quelle anziane.
 
In 6 anni, l'incidenza delle insufficienze cardiache è aumentata in modo preoccupante in ogni fascia di età e la frequenza degli infarti prima della vecchiaia ha raggiunto livelli allarmanti.
 
A rivelarlo, uno studio italiano condotto dalla Human Health Foundation (HFF) di Spoleto, che ha analizzato i dati epidemiologici delle patologie cardiache tra il 2001 e il 2005.
 
I casi di infarto hanno registrato un aumento del 22 per cento tra i 45 e i 64 anni e del 36 per cento nelle over 65.
La fascia più colpita resta però quella delle donne oltre i 75 anni, probabilmente a causa della perdita dell'effetto protettivo degli ormoni femminili.
 
Se nel 2001 il numero totale degli infarti acuti del miocardio è stato di 96 mila, nel 2005 si è arrivati a oltre 118 mila, di cui 43 mila nelle donne.
"L'aumento è stato del 17,2 per cento tra gli uomini e del 29,2 per cento tra le donne", ha sottolineato Prisco Piscitelli, epidemiologo dell'Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo e dell'HHF che ha partecipato allo studio.
 
Secondo i ricercatori, questo incremento significativo potrebbe essere correlato al peggioramento dello stile di vita dei paesi ricchi avvenuto negli ultimi 40 anni.
 
La maggior incidenza delle malattie cardiache infatti, rispecchia l'incremento della diffusione, soprattutto tra le donne, di vizi insalubri come il fumo, la sedentarietà e gli eccessi a tavola.

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