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Gioielli hi-tech che salvano dal diabete 

Piccoli, precisi e facili da usare. Finalmente arrivano nuovi apparecchi per chi deve controllare gli zuccheri più volte al giorno. Anche quando è in ufficio o in auto

di Cinzia Testa  - 09 Febbraio 2010

Un malato di diabete può essere costretto a fare anche sette test della glicemia in un giorno. «La misurazione degli zuccheri nel sangue è fondamentale per tenere sotto controllo la malattia e allontanare il rischio di complicazioni» spiega Francesco Dotta, direttore dell'Unità di diabetologia del Policlinico Le Scotte di Siena.

Gli strumenti per l'autocontrollo del glucosio se sono efficienti e comodi possono cambiare veramente la vita dei malati. Ora sono arrivati apparecchi hi-tech con una marcia in più. Sono a carico del Servizio Sanitario e vengono consegnati dalla Asl di zona o dal proprio Centro di Diabetologia. Vediamoli insieme all'esperto.

Il misura-glicemia da borsetta

Ora il controllo della glicemia prima dei pasti si fa con un unico apparecchio, Accu-check Mobile, piccolo come un cellulare, che contiene tutto quello che serve: ago pungi-dito, striscia reattiva e lettore dei risultati. Le strisce sono avvolte su un nastro che scorre automaticamente e le lancette sono racchiuse in una specie di piccolo tubo che ruota a ogni uso. Per la misurazione basta appoggiare il dito indice su un tasto. I valori appaiono sul display dell'apparecchietto. Il test si esegue in cinque secondi e si può fare anche camminando perché è sufficiente una sola mano. In più, una volta utilizzati, strisce e aghi vengono smaltiti in una cassettina all'interno della macchinetta e si gettano in una volta sola, all'esaurimento del kit.

L'holter grande come un bottone

Niente più ricoveri in ospedale se, nonostante i farmaci, la glicemia fa le bizze. Adesso si può ricorrere all'holter. È un apparecchio simile a quello che misura l'andamento della pressione nell'arco delle 24 ore. Registra a intervalli di cinque minuti il livello di zuccheri nel sangue per circa tre giorni, e si usa restando a casa. Si tratta di un sensore grande come una moneta da due euro, che viene posto sull'addome del paziente. In ambulatorio viene quindi attaccato a un lettore che permette di visualizzare un grafico con i dati relativi alla glicemia, incamerati durante i tre giorni. Si individuano così i momenti della giornata in cui si verificano i picchi. Serve per modificare i dosaggi dei farmaci, sostituirli o affiancarne altri che migliorano il controllo della malattia nei periodi a rischio.

Il monitor per sorvegliare i bimbi

Si chiama My centry il rivoluzionario apparecchietto simile alle ricetrasmittenti per sorvegliare i neonati quando si è in un'altra stanza. Si tratta di un monitor portatile wi-fi che ha un raggio d'azione fino a 30 metri e che si collega con il microinfusore (una macchinetta che inietta direttamente nel pancreas l'insulina) indossato dal piccolo malato. Il wi-fi legge i valori della glicemia del bimbo e segnala con un suono gli eventuali problemi. Si può così verificare in ogni momento come sta il bambino, senza stressarlo né svegliarlo per la misurazione. E, se necessario, somministrare una dose di insulina. È molto indicato di notte, quando sono più facili pericolosi sbalzi glicemici.

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