Cibo: quanto ne butti? 

Il 16 ottobre è la giornata mondiale dell'alimentazione, promossa dalla FAO per riflettere sulla disparità di consumi e di disponibilità alimentare nei Paesi e per promuovere il consumo consapevole e la riduzione dello spreco delle risorse

di Neva Ganzerla  - 15 Ottobre 2010
 

Domani 16 ottobre, si terrà la XXIX Giornata Mondiale dell'Alimentazione.
 
La data ha lo scopo di "sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della fame e della malnutrizione nel mondo e ha come obiettivo principale incoraggiare le persone, a livello globale, ad agire contro questi problemi".
 
Il tema dell'edizione di quest'anno è Uniti contro la fame, pensato per mettere in risalto gli sforzi compiuti nel mondo per combattere questa piaga sociale.
 
In occasione dell'appuntamento, Andrea Segré, presidente di Last Minute Market e Preside della Facoltà di Agraria di Bologna, propone una riflessione sugli sprechi che quotidianamente avvengono nelle nostre case.
 
Secondo una statistica, viene gettato nella spazzatura il 39 per cento dei prodotti freschi (latticini, salumi, carne, uova), 19 per cento del pane, il 17 per cento di frutta e verdura e il 4 per cento della pasta.
In media, ogni famiglia italiana spreca il 10 per cento della sua spesa mensile, per un totale di oltre 500 euro l'anno.
Su scala nazionale ci sono 20 milioni di tonnellate di alimentari buttati, per un totale di 37 miliardi di euro, circa il 3 per cento del nostro PIL.
Negli Stati Uniti le cose vanno anche peggio: il 25 per cento del contenuto della dispensa finisce nell'inceneritore.
 
Se si raccogliesse tutto il cibo sprecato nel mondo si potrebbero sfamare 44 milioni di persone povere.
Secondo Segré, "C'è chi mangia troppo poco e chi mangia troppo" e se si recuperassero anche gli sprechi della filiera alimentare, oltre a evitare di sprecare a casa, ben "Due miliardi di persone potrebbero essere nutrite''. Il doppio degli affamati che oggi ci sono sulla Terra.
   
A sostegno della XXIX Giornata Mondiale dell'Alimentazione di domani, il 30 ottobre a Bologna sarà presentato il Libro Nero dello spreco alimentare in Italia (il primo rapporto sugli sprechi lungo la catena agro-alimentare, dal campo alla tavola) e si assegnerà il Premio Non Sprecare all’iniziativa antispreco più originale nelle sezioni: imprese, enti e istituzioni, scuole, personaggi. La giornata si concluderà con e ci sarà un grande pranzo per 500 persone realizzato totalmente con il cibo proveniente dagli stoccaggi di prodotto invenduto della filiera agro-alimentare.
 
Alla vigilia del “vertice sulla fame”, il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf, ha lanciato una petizione: www.1billionhungry.org.
 
In questa Giornata mondiale dell’alimentazione 2010, in un momento in cui non ci sono mai state così tante persone che soffrono la fame nel mondo (un miliardo in totale), riflettiamo sul futuro. Con la forza di volontà, il coraggio e la determinazione è possibile produrre più cibo, in modo più sostenibile, e farlo arrivare nelle bocche di coloro che ne hanno più bisogno.
 
Per sostenere il progetto visita il sito  www.1billionhungry.org

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