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Fumo, le donne rischiano quanto gli uomini 

Infarto, ictus e cancro ai polmoni erano considerate malattie maschili. Oggi però il diffondersi del fumo tra le donne mette a rischio la loro salute. E nei prossimi anni si prevede un'epidemia di malattie legate al fumo

di Neva Ganzerla  - 01 Giugno 2010
Credits: 

Ansa

Centri per smettere di fumare

Se la propria volontà e alcuni accorgimenti di quelli prima elencati non bastano, ci si può rivolgere a centri appositi anti-fumo.
Il Ministero della Salute ne offre un elenco, regione per regione, sul proprio sito.

 

Il numero globale dei fumatori diminuisce, ma il numero delle fumatrici aumenta.
Se in passato le donne fumatrici erano molto meno degli uomini, ora le statistiche dicono che sono quasi in parità.
 
In Italia il tabagismo è diffuso tra li 19,7 per cento della popolazione femminile e il 23,9 per cento di quella maschile.
Ben 5,2 milioni di italiane sono dipendenti dalle sigarette.
Nel mondo ci sono oltre un milione di fumatori di cui il 20 per cento sono donne.
 
Di fronte a questi dati, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di orientare la campagna anti-tabacco proprio verso le donne e ha celebrto ieri la World No-Tobacco Day.
 
"Particolarmente preoccupante è la crescita del consumo di tabacco tra le ragazze: il nuovo rapporto dell'OMS "Donne e Salute" ha provato che la pubblicità del tabacco è sempre più indirizzata alle giovani e i dati provenienti da 151 paesi mostrano che circa il 7 per cento delle adolescenti fuma sigarette, rispetto al 12 per cento dei ragazzi" dichiara Enrico Garaci, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità in occasione dell'inaugurazione del XII Convengo Nazionale sul Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale.
 
Le donne fumatrici si espongono al rischio di malattie un tempo considerate tipicamente maschili, come l'infarto, l'ictus e il tumore polmonare. Se non ci sarà un'inversione di tendenza nel consumo di tabacco, si prevede un'epidemia di malattie legate al fumo che tra qualche decina d'anni colpiranno i giovani fumatori e fumatrici d'oggi.
 
Oltre a fermare al più presto il consumo di sigarette tra gli adolescenti, è fondamentale e prioritario "Che le generazioni di italiane tra i 40 e i 60 anni smettano di fumare" afferma Carlo La Vecchia, dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, "È infatti tra queste generazioni di donne che cominciano ora a diffondersi le malattie e le morti legate al fumo".
 
Le donne hanno più forza di volontà degli uomini e possono smettere di fumare con successo. Chi avesse difficoltà può rivolgersi ai centri specializzati per le dipendenze: parlatene col vostro medico di base.

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