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HPV: perché è importante vaccinarsi 

Il 75 per cento delle persone sessualmente attive entra in contatto almeno una volta con il Papilloma virus (una delle cause di tumore al collo dell'utero). Ecco perché è importante proteggere le adolescenti e le giovani donne con il vaccino

di Lorenza Guidotti  - 11 Settembre 2009

Abbiamo fatto 5 domande sull'HPV al dott. Filippo Murina, del Centro Diagnosi Tumori Femminili dell'Ospedale Vittore Buzzi di Milano e

responsabile del servizio ginecologia preventiva del Buonarroti Medical Center  di Milano

Che cos'è il papilloma virus?

I Papilloma Virus Umani (HPV) sono virus molto diffusi nella popolazione e sono una delle cause più frequenti di infezioni della cute e delle mucose, in particolare del tratto genitale (femminile e maschile). Finora, sono stati identificati circa 120 tipi differenti  di HPV: circa 15 di questi sono ad alto rischio oncogeno: possono cioè provocare lesioni pre-cancerose e tumorali del tratto genitale inferiore.

Altri sono responsabili di lesioni benigne chiamate condilomi genitali e non sono pericolosi.

Quanto è diffuso nella popolazione?

È stato stimato che circa il 75 per cento delle persone sessualmente attivi entra in contatto almeno una volta con l'HPV nel corso della vita. La trasmissione del virus avviene quasi esclusivamente per via sessuale, per contatto tra mucose genitali. Il virus, una volta contratto, viene eliminato entro 3 anni nel 90 per cento dei casi (se è di tipo a basso rischio oncogeno) e nel 70 per cento dei casi se si tratta di tipo ad alto rischio oncogeno.

La sua persistenza può provocare lo sviluppo del tumore del collo dell'utero; I dati dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) parlano di circa 493.000 tumori del collo dell'utero all'anno. In Italia si registrano circa 3500 nuovi casi annui, con un numero di morti intorno a 1500.

Oltre al collo dell'utero, altri tumori genitali sono causati dai tipi 16 e 18 del virus HPV: il 40-50 per cento dei tumori vulvo-vaginali (circa 2.000 nuovi casi ogni anno in Europa). Benché meno frequenti, queste patologie avranno un grande vantaggio dall'introduzione del vaccino perché al momento non sono disponibili altre forme di prevenzione.

Come funziona il vaccino?

Come tutti gli altri vaccini preventivi, il vaccino anti-HPV simula l'incontro naturale con l'agente infettivo per proteggere contro future infezioni, senza causare la malattia. Il vaccino anti-HPV  contiene particelle simil-virali (VLPs), involucri vuoti costituiti da proteine virali, ma senza materiale genetico virale, che simulando fedelmente il Papillomavirus Umano riescono a sviluppare la produzione di anticorpi nell'organismo senza provocare la malattia.

Il vaccino è pericoloso?

In tutti gli studi condotti finora il vaccino ha dimostrato di essere sicuro e ben tollerato. Recenti dati dimostrano anche in Italia come la vaccinazione sia priva di effetti collaterali rilevanti, il tasso di segnalazioni di reazioni avverse è stato pari a 24 per 100.000 dosi vendute, e nessuna di queste è stata di grave entità.

A che età bisogna vaccinarsi?

È stato dimostrato che il vaccino  anti-HPV  ha un'efficacia vicina al 100% nel prevenire il cancro del collo dell'utero nelle donne che non sono mai entrete in contatto di quel tipo di virus.

In caso di pregressa infezione da HPV la protezione comunque esiste, seppure ad una percentuale inferiore (circa 40 per cento) rispetto alle donne "naive" per il contatto con il virus.

Sappiamo, dagli studi effettuati finora, che il virus è maggiormente infettivo per le donne tra i 15 e i 25 anni. Quindi è importante vaccinare ragazze in fase di pre-adolescenza (tra i 9 e i 12 anni di età), prima del picco di esposizione ed altrettanto

importante estendere la vaccinazione delle ragazze e delle giovani donne (tra i 13 e i 26 anni di età) che non sono state ancora vaccinate.

Quindi riassumendo, è importante che effettuino la vaccinazione:

Giovani adolescenti prima dell'esposizione al Papillomavirus Umano (9-12 anni).

Adolescenti di età superiore e giovani adulti (dai 13 e 26 anni di età).

Giovani donne che sono già state esposte a uno dei tipi di virus contenuti nel vaccino quadrivalente poiché possono beneficiare della vaccinazione (dai 26 ai 35 anni di età).

In collaborazione con il Buonarroti Medical Center che il 3 ottobre 2009 organizza un workshop sul Papilloma virus dedicato agli specialisti di settore.

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