Il virus A (H1N1) in tempo reale 

Virus A: tutto quello che c'è da sapere sulla nuova influenza

di Lorenza Guidotti  - 03 Settembre 2009

4 novembre 2009

L'Italia finora ha registrato molte meno vittime rispetto al resto dell'Europa, 17 in tutto.. Lo ha dichiarato stamattina il viceministro della Salute Ferruccio Fazio "I morti ci sono anche in Italia ma sono molti di più in altri Paesi: 44 in Francia, 177 in Inghilterra e 63 Spagna. In ogni caso" continua Fazio "le categorie a rischio andrebbero vaccinate al più presto,  soprattutto chi è affetto da patologie gravi perché "muore chi sviluppa una polmonite interstiziale. Fino a ora solo due persone che non presentavano malattie gravi sono decedute. E su queste stiamo facendo accertamenti". I casi conclamati di influenza A in Italia sono attualmente 250.000 secondo il bollettino del Ministero della Salute.

Oggi il portavoce dell'Oms , Gregory Hartl, ha rilevato che il vaccino è ''uno dei migliori strumenti per lottare contro la pandemia'', che ''i vantaggi di farsi vaccinare sono nettamente superiori ai rischi'' e che finora ''abbiamo visto molti casi di persone dei gruppi a rischio come le donne in gravidanza sviluppare una malattia o esiti molto severi. Questo avrebbe potuto essere verosimilmente evitato con la vaccinazione''.

Intanto continua l'arrembaggio al medico di base: sono 3 milioni gli italiani che vengono in questi giorni visitati in studio o a casa dai propri medici (un milione in più rispetto al normale trend). Sono anche aumentati del 40 per cento i consulti telefonici, del 30 per cento le visite in studio e di un altro 30 per cento le visite a domicilio (i dati si riferiscono a un sondaggio effettuato dalla Fimmg (la Federazione dei medici di Famiglia).

Ma è inutile intasare i Pronto soccorso. In generale è un virus leggero, più innocuo dell'influenza stagionale. I sintomi sono febbre elevata (39/40) per tre giorni , tosse, difficoltà respiratorie (nei casi gravi). Il quarto giorno, scomparsa totale dei sintomi: la febbre e la tosse scompaiono. In caso contario, chiamare il medico.

Se avete dubbi o siete in ansia chiamate il numero verde 1500  del Ministero della Salute , attivo da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 18.00.

 

28 ottobre 2009

Scuole decimate, bambini a casa. Eh sì, ci siamo: la nuova influenza è arrivata

ma non c'è nulla di cui preoccuparsi. "È molto probabile che si tratti del virus H1N1, ha dichiarato il dott. Mauro Martini, presidente

nazionale Snami (Sindacato autonomo medici italiani e membro dell'Unità di crisi  del Ministero della Salute  ), vista la pandemia in atto, ma non c'è nessun pericolo. Si tratta di un virus leggero, che passa in tre giorni". Riepiloghiamo la situazione:

Sintomi, decorso e cura: febbre elevata (39/40) per tre giorni , tosse, difficoltà respiratorie (nei casi gravi). Il quarto giorno, scomparsa totale dei sintomi: la febbre e la tosse scompaiono.

Come cura, l'unica cosa efficace è prendere della tachipirina per abbassare la febbre.

 

Quando preoccuparsi: Se al quarto giorno, la febbre è ancora alta e la tosse peggiora, insieme all'aumento delle difficoltà respiratorie, bisogna contattare subito il medico che, valutato caso per caso, provvederà al ricovero. ricordiamo che il tampone farigeo per verificare la presenza del virus A viene utilizzato solo in ospedale e non si può comprare in farmacia.

Se avete dubbi o siete in ansia chiamate il numero verde 1500  del Ministero della Salute, attivo da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 18.00.

Quando si è infettivi: La novità del virus A è la sua altissima infettività. Inoltre, visto che si è infettivi già quattro giorni prima della comparsa dei sintomi e lo si rimane fino alla scomparsa della febbre, spesso il vaccino non serve.

Le precauzioni da prendere: rimangono sempre valide le norme di igiene di cui abbiamo continuamente parlato in questi mesi (lavarsi spesso le mani, stare a un metro di distanza da chi tossisce o starnutisce, non frequentare luoghi troppo affollati). Eccole riassunte nei consigli del Ministero per la prevenzione e in controllo dell'epidemia.

Infine, niente panico. Non c'è nessuna emergenza sanitaria, il virus è leggero e nel 99 per cento dei casi si risolve in tre giorni. Non è necessario andare in Pronto Soccorso o chiamare il medico ai primi sintomi di una normale influenza stagionale: in questo modo si rischia solo il collasso del personale sanitario. l'importante è stare a casa appena appaiono i primi sintomi (tosse, mal di gola, raffreddore, febbre).

26 ottobre 2009

"In Italia non ci sarà bisogno di dichiarare lo stato di emergenza per l'influenza A/H1N1, come è stato fatto negli Stati Uniti" ha assicurato il viceministro al Welfare, Ferruccio Fazio. "La nuova influenza  è leggera, ma si diffonde con estrema facilità, con il rischio di paralizzare servizi essenziali se non si argina con il vaccino".

Il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss)  Giovanni Rezza e il virologo Fabrizio Pregliasco,  dell'università di Milano hanno ricordato che il  vaccino contro l'influenza A/H1N1 è sicuro. Gli esperti, con il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Mario Falcone, hanno assicurato che "il vaccino non è un prodotto sperimentale: per ottenerlo sono state utilizzate le stesse modalità con cui da anni e anni si produce il vaccino per l'influenza stagionale ed è stato approvato dall'autorità regolatoria europea sui farmaci, l'Emea".

 

7 ottobre 2009

Sai come si fa a non prendere il virus A? Te lo spiega Topo Gigio che è il nuovo testimonial della campagna di prevenzione contro il virus H1N1 del Ministero della Salute .

I consigli per evitare la nuova influenza sono 5:

1) lavarsi spesso e bene le mani non solo con l'acqua, ma anche con il sapone;

2) coprirsi il naso e la bocca con un fazzoletto se si starnutisce; e buttare il fazzoletto nella spazzatura; 3) se ci si dimentica di lavare le mani, non toccare occhi, naso o bocca; 4) cambiare spesso l'aria in casa; 5) in caso di febbre, tosse o raffreddore, restare a casa e chiamare il medico di famiglia. Ferruccio Fazio, vice ministro della Salute,  ha aggiunto che l'influenza A "non è grave, è sovrapponibile, se non più leggera, come sintomi, a un'influenza stagionale" e "di per sé non crea più problemi, se non alle persone con malattie croniche"

Buone notizie anche dall'assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani in contatto costante con l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms)  per studiare il modo migliore di gestire l'epidemia e di procedere con le vaccinazioni.

"Sembra - ha dichiarato Luciani - "che la vaccinazione contro il virus H1N1 si possa fare con una dose sola per i pazienti al di sopra dei 10 anni, e che la risposta immunologica si sviluppi in 10 giorni".

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30 settembre

Il ministero della Salute stima che i casi gravi di influenza A saranno "poche centinaia alla fine dell'epidemia". Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino Cinque. "Ci sono pochissimi, rarissimi casi" in cui si verifica un "eccesso di immunità: sono soggetti giovani che sviluppano una tempesta di citochine. Sono casi molto rari, ci attendiamo che possano essere poche centinaia nel nostro Paese alla fine dell'epidemia, a fronte di milioni di infettati. Situazioni molto rare - ha aggiunto - per le quali si sta valutando un "progetto articolato su tutta la nazione di centri di riferimento per gestire le polmoniti primarie virali".

Entro la fine dell'anno dovrebbero essere vaccinati 9 milioni di persone di cui 1,5 milioni di persone che lavorano nei servizi essenziali (il personale sanitario, polizia, il personale che garantisce la continuità dei servizi cosiddetti essenziali come acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti ecc.) e 7,5 milioni di "civili" scelti fra le categorie a rischio (le persone affette da patologie croniche gravi come cardiopatici, diabetici, asmatici, bronchitici cronici e immunodepressi).

Nei primi mesi del 2010 invece verrà vaccinata la popolazione giovane: dai 6 mesi ai 27 anni (non sappiamoancora quanti miloni di persone, dipenderà dai vaccini a disposizione) e le donne incinta nel secondo e terzo trimestre.

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28 settembre 2009

Virus A: La dott.ssa Maria Grazia Pompa, direttore Ufficio V Malattie Infettive del Ministero Lavoro, della salute e delle politiche sociali, oggi ha dichiarato che verrà vaccinata il 40 per cento della popolazione italiana. Ha ribadito che non esiste nessun allarmismo e che bisogna continuare a lavorare sulla prevenzione. " È importante - ha dichiarato oggi al convegno organizzato dalla Regione Veneto - seguire le elementari regole igieniche, come lavarsi le mani a lungo: ai bambini che ancora non sanno contare si suggerisce di farlo cantando due volte "happy birthday".

Anche il viceministro Ferruccio Fazio ha smorzato l'allarmismo che si è fatto negli ultimi tempi sul virus H1N1: il vaccino contro l'influenza A arrivera' nei tempi previsti. Già 500 mila dosi sono state messe a disposizione e la Novartis ha confermato la sicurezza e la disponibilità del prodotto che e' stato gia' testato su 6.000 volontari in tutto il mondo. Il vaccino comunque riguarderà in prima battuta chi lavora nei servizi essenziali e le categorie a rischio. Per tutti gli altri il virus sembra non destare preoccupazioni.

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21 settembre 2009

Virus H1N1: a che punto siamo?  Secondo i  Centri europei per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) sono 157 i morti collegati al virus dell'influenza A in Europa.  A questi va aggiunta, ovviamente, per quanto riguarda l'Italia, la donna morta ieri pomeriggio a Messina che fa salire a 2 il numero dei decessi nel nostro Paese.

La nazione con il più alto numero di morti finora è la Gran Bretagna, con 78 casi, seguita dalla Spagna (32). In Francia, invece, i morti collegati al virus dell'influenza A sono 5 ma se si calcolano i paesi di lingua francofona (Guyana, Nuova Caledonia, Polinesia, isole di Reunion) si arriva a 26. A seguire troviamo l'Olanda, con 4 decessi, e Malta, Norvegia e Grecia con 3. Il nostro Paese, insieme all'Irlanda e alla Svezia, è a quota 2 e non c'è nessuna emergenza in atto. Belgio, Ungheria e Lussemburgo rimangono a quota 1. Nessuna vittima legata al virus H1N1, invece, risulta in Portogallo, Austria, Danimarca, Svizzera, Polonia, Bulgaria, Finlandia e Repubblica Ceca.

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16 settembre 2009

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