Intolleranza al nichel: cosa non mangiare

Credits: Olycom
1 7

L’intolleranza al nichel è sempre più diffusa, può presentarsi sia a livello cutaneo che alimentare e di manifesta con dermatiti, eczemi e arrossamenti della cute, ma può causare anche afte, gonfiore addominali e malessere generale.

Ma cos’è esattamente il nichel? Si tratta di un oligoelemento presente un po' ovunque: nel terreno, nell’aria, nell’acqua. È inoltre ampiamente utilizzato nella produzione di acciaio Inox dal quale ne derivano pentole, contenitori, porte ecc.

Anche molti cibi contengono nichel, sia perché alcuni ne sono particolarmente ricchi sia perché viene trasmesso dai contenitori in cui sono conservati. Per cui se hai un’intolleranza a questo metallo non devi solo prestare attenzione a orecchini, collane, bracciali, ma anche a quello che mangi.

Scopriamo insieme quali sono i cibi che devi evitare o consumare con moderazione.

/5

Alcuni alimenti, più di altri, contengono nichel: se sei intollerante a questo metallo molto diffuso scopri qui quali cibi evitare

A differenza dell'allergia, che presenta sintomatologie più acute e maggior irruenza nel manifestarsi, l'intolleranza al nichel può avere segnali meno evidenti - arrossamenti, pruriti, lievi eczemi - che dipendono principalmente dal fatto che introduciamo tale metallo nel nostro corpo attraverso l'alimentazione.

Il nichel è un oligoelemento molto diffuso nei cibi, sia perché alcuni ne sono particolarmente ricchi - pomodori, spinaci, anacardi, pesce azzurro, cioccolato e cacao - sia perché viene trasmesso dai contenitori in cui sono conservati - lattine, scatolette metalliche - o cucinati (da evitare le pentole in alluminio e le padelle in teflon).

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te