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L'obesità? Colpa dell'insicurezza 

Una nuova ricerca rivela che ansia e scarsa autostima da giovani possono portare ad avere problemi di soprappeso e di obesità da adulti

di Francesca Pace  - 09 Ottobre 2009

La poca fiducia in se stessi porta all'obesità. E' la conclusione a cui sono giunti alcuni ricercatori britannici che hanno condotto uno studio su un gruppo di 6.500 bambini di 10 anni. Quelli con scarsa stima di sé tendevano a essere più grassi da adulti. In particolare le ragazze.

Per realizzare la ricerca, iniziata nel 1970, sono stati misurati il peso e l'altezza ed è stato valutato lo stato psicologico di ciascun partecipante: prima a 10 anni e, poi, vent'anni dopo, a 30 anni.

"La novità di questo studio è che, finora, l'obesità è stata considerata solo come disordine metabolico", dice il professor David Collier, coordinatore della ricerca, "mentre noi abbiamo dimostrato che anche i problemi psicologici costituiscono un fattore di rischio. E non si tratta di problemi psicologici gravi, ma di ansia e scarsa autostima a livelli normali".

L'obesità, dunque, dipende certamente da fattori come il peso dei genitori, l'alimentazione e l'attività fisica. Ma anche l'aspetto psicologico ha, come dire, un suo peso. Di cui è importante tenerne conto per mettere a punto le strategie nella lotta all'obesità.

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