Lavorare da casa: più felici e produttivi

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    L'Osservatorio Smartworking del Politecnico di Milano ha accertato come nel 2015 il 17% delle imprese italiane ha già avviato dei progetti di homeorking, immettendo sul mercato nuovi strumenti digitali, comportamenti e layout fisici degli spazi. Non solo. Un ulteriore 14% di imprese si appresta ad avviare progetti in un prossimo futuro.  

    Soprattutto per noi donne, lavorare da casa senza l’obbligo di recarsi in ufficio tutti i giorni e senza essere penalizzati dal punto di vista dell’autonomia lavorativa, della carriera o della retribuzione (anche se il più delle volte si tratta di miraggi) è un grande vantaggio. Che si abbiano o meno figli, mariti, fidanzati o genitori anziani da gestire.

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    Ma vediamo i benefici dell'homeworking: in primis fa risparmiare parecchio tempo perché tutti noi impieghiamo una o due ore di tempo al giorno solo per recarci da casa al lavoro e viceversa. Questo tempo risparmiato può essere dedicato alla famiglia o ai propri interessi. E questo significa sentirsi meno stressate e quindi più felici. E più produttive!

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    Molti datori di lavoro credono che far lavorare da casa i propri dipendenti crei un abbassamento della produttività. In realtà è vero il contrario. Grazie all'homeworking sei potenzialmente più produttivo.
    Secondo uno studio condotto dall'università di Stanford, è stato riscontrato un aumento del 13% della produttività di chi lavora da casa rispetto all'ufficio. Meno pause, meno chiacchiere, un ambiente più silenzioso e più concentrazione si trasformano per forza di cose in più concentrazione e produttività.

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    E ora facciamo due conti...
    Lavorando in ufficio la “pressione” resta concentrata dalle 9 alle 17 (almeno).
    E se tu hai a che fare con “scartoffie”, carte o Pc tutto il giorno non è semplice mantenere la concentrazione: lavorando da casa, potresti sviluppare un metodo per finire tutto il lavoro prima delle 17. Magari anche solo un'ora prima. Pensa quanto tempo libero potresti accumulare in un anno solo per te! Togli 60 minuti al giorno e moltiplicali per i giorni lavorativi di un anno... Non trovi sia una buona idea lo smartworking?

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    È molto importante poi la gestione del tuo spazio: grazie all'homeworking tu puoi lavorare da qualsiasi parte del mondo. Può accompagnare tua mamma a fare una visita e lavorare in una sala d'aspetto del medico così come accompagnare i figli a sciare e startene in baita a scrivere. Cose che non potresti fare se restassi chiusa in ufficio 5 giorni su 7.
    Lavorando da casa tutto ciò che ti occorre è una buona connessione Internet ed ogni luogo può diventare il tuo “ufficio”. E il bello è puoi gestire il tuo spazio come meglio credi: puoi lavorare seduto a una scrivania, al tavolo della cucina, sul divano o persino a letto se vuoi!

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    Infine, un ultimo beneficio dello smartworking riguarda l'ecologia: la maggior parte di noi si reca sul luogo di lavoro in auto o moto congestionando quindi il traffico; in questo modo si avrà la possibilità di respirare aria più pulita nel momento in cui si esce di casa.

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Smartworking, agile, intelligente, chiamatelo pure come preferite ma il concetto è uno solo e cioè che lavorare da casa rende più felici e aumenta la produttività. Parola di esperti.

Il governo Renzi ha approvato non molto tempo fa (e per adeguarsi a una pratica sempre più diffusa in Europa) il provvedimento che associa lo smartworking ad una modalità flessibile di esecuzione del lavoro subordinato. Il “cambio di passo” tanto atteso è finalmente arrivato. Ma dietro l'homeworking c'è di più. Molto di più: benessere e produttività elevati al quadrato.

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