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Le nuove cure che salvano dall'influenza 

Febbre e tosse ti hanno steso al tappeto? Per rimettersi presto e bene c’è la medicina integrata che usa il meglio delle terapie dolci e di quelle tradizionali

di Cinzia Testa, Isabella Colombo  - 01 Gennaio 2011
 

L’influenza quest’anno non sarà particolarmente aggressiva. Ma tra virus classici e gli oltre 200 parainfluenzali si prevede che cinque milioni di italiani dovranno fare i conti con starnuti, tosse, febbre e mal di gola.
 
Come curarsi?
Ai primi segnali di dolori muscolari, brividi, mal di testa che non passa, subito a letto al caldo. E a casa per sette giorni.
Se la febbre sale sopra i 38°, si può ricorrere al paracetamolo, il più adatto tra tutti gli antipiretici perché non aumenta il rischio di disturbi allo stomaco. Il medico va sentito se dopo un paio di giorni non ci sono miglioramenti, si avverte un senso di oppressione al torace oppure peggiora la tosse. Potrebbe essere necessario l’antibiotico per allontanare il rischio di bronchite.
 

«Ma per guarire prima e meglio si possono usare insieme farmaci tradizionali e terapie che hanno una validità scientifica, come omeopatia e fitoterapia. Prodotti, cioè, che agiscono sul sistema immunitario rinforzandolo e stimolando la capacità di guarigione dell’organismo» dice la dottoressa Simonetta Bernardini, che è presidente della Siomi, la società che riunisce gli specialisti di medicina integrata, e che sta coordinando la prima ricerca scientifica italiana su pazienti curati con questa medicina, già usata da cinque europei su dieci.
 
Ma cosa fare per proteggersi dai malanni influenzali?
Tutti gli esperti concordano: lavarsi spesso le mani fino a quattro dita sopra i polsi, coprirsi la bocca quando si starnutisce e si tossisce e frequentare il meno possibile i luoghi affollati riduce del 30 per cento la probabilità di ammalarsi.
 

Per abbattere ulteriormente il rischio, prima di uscire spruzzarsi in gola una dose di propoli in spray: numerosi studi ne hanno confermato le proprietà immunostimolanti.
 
E se in casa c’è già un malato? «Se ha la classica sindrome influenzale (con febbre alta e dolori muscolari), assumete la tintura madre di Rosa canina che difende contro questa malattia virale» consiglia il dottor Gino Santini, direttore scientifico dell’Istituto di studi di medicina omeopatica. «Mentre va meglio la tintura di Ribes nigrum quando ci sono mal di gola e alle orecchie, perché è attiva contro i virus che scatenano questi disturbi. La dose? 20 gocce di uno dei due rimedi in poca acqua, due volte al giorno per sette giorni. Un paio di sere alla settimana sorseggiare una tazza di brodo di pollo: secondo uno studio giapponese è ricco di proteine disponibili subito, indispensabili per rinforzare le cellule del sistema immunitario.
 
Donna Moderna dedica gennaio all’influenza.
Gli esperti della Società di omeopatia e medicina integrata rispondono alle lettrici lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 al 328.62.68.303
Oppure si può inviare una email all’indirizzo: g.santini@siomi.it

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