Uno, seicento volontari: le spalle dei veri attori 

di DonnaModerna.com consiglia
 

“Da quando sono qui, ho capito che qualsiasi momento della giornata è giusto per essere felice e l’ho imparato dai ragazzi con cui passo tutto il mio tempo libero. Li vedo sempre con il sorriso”. A parlare è Antonella Nibaldi, volontaria della Lega del Filo d’Oro nella sede nazionale di Osimo (An). “Basta imparare a comunicare con loro. Mi hanno talmente riempito la vita che non credo rinuncerò mai a stare qui, o al nuovo Centro, quando sarà pronto”.

Fondata nel 1964, la Onlus marchigiana che assiste e riabilita i sordociechi e i pluriminorati psicosensoriali oggi è presente in otto regioni italiane, e per migliorare le attività sta realizzando un nuovo Centro nazionale a Osimo, che raccolga in un unico polo di alta specializzazione i servizi ora dislocati in più edifici.

Forte di oltre di 500 dipendenti tra operatori educativo riabilitativi, fisioterapisti, psicologi, medici e assistenti sociali (oltre a personale amministrativo e servizi generali), è una mano calda e sicura che accompagna le persone che non vedono, non sentono e non parlano ad aprirsi e comunicare. Ma l’associazione può contare su un’altra mano ancora più salda, quella dei magnifici e tanti volontari, oltre 600.

Essere amati è un’esperienza liberante, che dà senso alla vita. Ed è questo l’obiettivo a cui tendono da oltre 50 anni i volontari della Lega del Filo d’Oro: regalare a persone con disabilità molto complesse l’esperienza straordinaria del sapersi preziose per qualcuno, così come sono.

I volontari sono il “filo d’Oro” che unisce chi non vede e non sente al resto del mondo, ma essere “gli occhi e le orecchie” di queste persone è solo una parte del compito. Offrono infatti agli nostri ospiti, la cui vita scorre quasi esclusivamente tra la famiglia e i servizi sociosanitari, la possibilità di mettersi in gioco all’interno di una relazione libera e spontanea, non “ingabbiata” da ruoli predefiniti. Con il volontario ognuno è libero di essere se stesso, senza timore di essere giudicato, senza l’ansia di dimostrare di aver raggiunto un obiettivo o di rispondere ad un’aspettativa.

Grazie al devoto impegno di 600 individui, la Lega del Filo d’Oro può realizzare inoltre tantissime attività, dai soggiorni estivi ai momenti socio-ricreativi e culturali, dalle gite alle pratiche sportive alle attività teatrali. I volontari si offrono come solide spalle per gli attori protagonisti, gli ospiti della Lega.

Data la complessità dell’utenza con cui si devono confrontare e per garantire la qualità dell’aiuto prestato, i volontari sono preparati attraverso corsi di formazione di base o corsi di aggiornamento periodico. Svolgono anche un tirocinio a fianco di volontari già esperti.

I loro occhi e le loro orecchie si fanno porta aperta sul mondo per chi non vede e non sente. Donano il loro tempo libero, che diventa tempo pienissimo e ricco.

“Non siamo noi a donare a loro il nostro tempo”, dice Ermelino De Santis, volontario insieme alla moglie e al figlio, “sono loro che danno a noi tante cose: riconoscenza, affetto e lezioni di vita”.

Oltre 50 anni di storie di successo, di gioia, di amore… Vogliamo scriverne tante altre ancora!

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