Sei triste? Accendi la luce 

La luce solare artificiale è un'efficace terapia per combattere i disturbi dell'umore legati al cambio di stagione

di Neva Ganzerla  - 02 Novembre 2010
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Il momento più difficile dell'anno è il cambio di stagione.
Il momento più difficile del cambio di stagione è l'ora legale.
 
Dopo aver messo l'orologio indietro, le giornate diventano molto più corte e la luce diminuisce. A questo, si aggiunga brutto tempo, freddo, pioggia. Il mix diventa letale per l'umore.
 
Per riuscire a superare il passaggio dall'estate all'autunno, i ricercatori hanno messo a punto una terapia che simula la luce solare e permette di combattere i disturbi dell'umore legati al cambio di stagione: la Light Therapy.
 
La "terapia della luce" è stata appena introdotta al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, nel reparto di psichiatria ed è la terapia di prima scelta in questi disturbi e terapia complementare per alcune malattie affini.
 
Questo nuovo metodo, spiega il professor Andrea Fagiolini, direttore della scuola di specializzazione di psichiatria e del reparto di psichiatria universitaria "Viene applicato con successo alla SAD, il disturbo affettivo stagionale, che rappresenta una forma di depressione correlata alla periodicità stagionale, che si presenta in autunno-inverno e scompare in primavera-estate".
 
Nei pazienti con problemi di SAD, durante il periodo dell'anno di minor luce, può verificarsi un'alterazione della sincronizzazione dei ritmi biologici sonno/veglia, che subiscono un anticipo o un ritardo, con conseguente insorgenza di effetti collaterali sull'umore, la salute e il normale svolgimento della vita quotidiana.
 
"La terapia consiste" aggiunge Fagiolini "In una serie di esposizioni a una fonte luminosa artificiale, fornita da speciali lampade a ultravioletti. Il raggio è proiettato in direzione degli occhi. La sedura dura da 30 minuti a un'ora, da ripetere ogni mattina e da effettuare preferibilmente in autunno o in inverno".
 
Il funzionamento della Light Therapy avviene attraverso il nervo ottico: la luce arriva in determinate regioni cerebrali come l'ipotalamo (che regola la produzione di serotonina e di cortisolo) e l'epifisi (che regola la produzione di melatonina). "In questo modo" prosegue Fagiolini "Il sistema neuro-endocrino mantiene quella ciclicità che ci fa sentire bene e che regola, in modo costante, i nostri tempi fisiologici, migliorando umore, appetito e sonno".
 
Il trattamento è molto indicato per i pazienti intolleranti alle cure farmacologiche.
 
Conclude Fagiolini: "La Light Therapy, oltre alla SAD, può avere altri impieghi clinici che stiamo attualmente studiando, ad esempio per alcune forme di depressione maggiore non stagionale come la depressione in gravidanza o post-partum, per la bulimia nervosa, per la sindrome premestruale e per i disturbi del sonno. Inoltre alcuni benefici sono stati riscontrati nel trattamento complementare di malattie neurologiche degenerative come Alzheimer e morbo di Parkinson".

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