Mal di testa? Il fegato può esserne la causa

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    Alzi la mano chi non ha mai sofferto di mal di testa! Sapete che, pur essendo un disturbo davvero molto frequente solo il 10 % delle emicranie hanno un’origine accertata? La maggioranza invece deriva da molteplici cause per cui risulta difficile risalire alla causa scatenante.

    In ogni caso non si pensa mai che la causa possa essere il malfunzionamento di un'altra parte del corpo, un altro organo. Avete mai pensato ad esempio che il mal di testa potrebbe attribuirsi a un deficit energetico e funzionale di uno degli organi più importanti del nostro organismo e cioè il fegato?

    Questo nostro “laboratorio chimico" dalle molteplici funzioni è anche il filtro più importante per detossinare le scorie metaboliche e le tossine assunte attraverso l’alimentazione, lo stress, l’inquinamento e i farmaci. E uno stile di vita poco equilibrato, così come una scorretta alimentazione, aumentano le tossine nel nostro organismo con un conseguente super lavoro dei nostri organi deputati alla loro eliminazione.

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    A causa di un eccesso tossinico il nostro fegato può presentare segnali di stanchezza e debolezza. "Tralasciando le patologie epatiche più serie, esistono dei sintomi che difficilmente attribuiamo a una scarsa efficienza del nostro fegato", continua l'esperta, "mal di testa, alito pesante, difficoltà a digerire, gonfiore, bruciore agli occhi spesso posso dipendere proprio da un affaticamento del nostro organo e ci fanno capire che è necessaria una bella pulizia epatica per aiutare a svolgere al meglio le sue funzioni essenziali".

    Forse non lo sapete, ma è il fegato a distribuire in tutto il corpo l’energia vitale in modo costante e senza intoppi regolando perfino la circolazione del sangue e dei fluidi corporei!

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    "Alcune piante, vitamine e amminoacidi naturali possono essere un validissimo aiuto per il nostro fegato", sottolinea Giuliana Adami. "Si possono utilizzare integratori a base di glutatione, ad esempio, l’antiossidante per eccellenza prodotto dal nostro organismo ma che si esaurisce facilmente; il cardo mariano, un rigenerante naturale del fegato; ma anche la curcuma longa che ha proprietà antiinfiammatorie e epatoprotettive; oppure il tarassaco che esercita un effetto protettivo sul fegato".

    Insomma esistono moltissimi metodi per dare una mano al nostro fegato appesantito.

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    Anche moltissimi alimenti contribuiscono a regolare l'eccesso di scorie che arrivano al nostro fegato. Frutta e verdura, come ad esempio la cicoria e i carciofi oppure i limoni e le mele, sono indispensabili in questo lavoro; e poi non fatevi mancare l'olio extra vergine di oliva che ha la capacità di limitare la produzione di colesterolo cattivo e anche quella di favorire la secrezione della bile; la frutta secca, in modo particolare le noci, che contengono l’arginina, un aminoacido che ha la capacità di aiutare il fegato a disintossicarsi dall'ammoniaca; il lievito di birra, dalle proprietà regolatrici; aglio e cipolla, ricchi di composti dello zolfo e ottima fonte di glutatione e tutte le insalate verdi specie se dal sapore amaro, come la cicoria, l’indivia o la lattuga romana perché aiutano a stimolare il flusso della bile.

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    Ed ecco invece i peggiori nemici del fegato. "Eliminate del tutto lo zucchero bianco raffinato perché è prodotto esclusivamente di sintesi, chimico, privo dei fermenti necessari alla sua corretta assimilazione e che obbliga il fegato a sforzi supplementari eccessivi. Al bando anche gli oli raffinati e la margarina che decimano enzimi e vitamine. Limitate invece i grassi animali e gli insaccati che accelerano la necrosi delle cellule epatiche, il pane e la pasta bianchi così come i prodotti di pasticceria che contengono aromi chimici e coloranti e gli alcolici che sono difficili da digerire e affaticano l’attività del fegato", chiarisce la naturopata.

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    Pensate: tra le cause correlate del mal di testa e del mancato funzionamento del fegato ci sono anche le emozioni. "Nella medicina tradizionale cinese infatti esiste una stretta correlazione tra gli organi, le viscere e le emozioni. Nel caso specifico del fegato l’emozione coinvolta è la collera. Quindi reagire con troppa collera di fronte alle situazioni o d'altro canto trattenere un sentimento di risentimento e ira determinano un ristagno energetico del fegato. E il conseguente mal di testa", conclude Giuliana Adami.

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Solo il 10 % delle emicranie ha un’origine accertata, la maggioranza invece deriva da molteplici cause interne o esterne al nostro organismo e, a volte, risulta difficile risalire alla causa scatenante.

Alzi la mano chi non ha mai sofferto di mal di testa? Questo fastidioso problema è un disturbo davvero molto frequente e le cause possono essere molteplici. Quando non sconosciute. Pensate che solo il 10 % delle emicranie ha un’origine accertata, la maggioranza invece deriva da molteplici cause che possono essere interne oppure esterne al nostro organismo e risulta difficile quindi risalire alla causa scatenante. Molte volte però non pensiamo che i nostri mal di testa possano essere causati da disturbi ad altri organi. Un ruolo importante infatti viene attribuito a un deficit energetico e funzionale di uno degli organi più importanti del nostro organismo e cioè il fegato.

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