Cavitazione per cellulite e adiposità localizzate 

E' un innovativo trattamento di medicina estetica che tratta la cellulite e le adiposità localizzate. Ne parliamo con la dottoressa specialista in dermatologia.

di Alessandra Montelli

Che cos’è

"È un sistema innovativo di trattamento per adiposità localizzate e per la cellulite" - dice la Dottoressa Fiorenza Pompoli, Medico Specialista in Dermatologia e Veneorologia a Bologna.

Consiste nell’utilizzo di un’apparecchiatura che emana ultrasuoni di bassa frequenza, che agiscono a livello del tessuto adiposo.

Il movimento dell’apparecchiatura determina una rottura dei setti fibrosi, dove sono trattenute le cellule del grasso: rompendosi, comportano una distruzione che porta all’eliminazione del grasso dall’organismo.

Dopo l’intervento di cavitazione si suggerisce di bere molta acqua, e di sottoporsi ad un massaggio drenante che induce l’eliminazione delle cellule distrutte dagli ultrasuoni.

Si può intervenire su qualunque area del corpo (cosce, addome, pancia, glutei, braccia…)

E’ importante sottolineare che le frequenze sono mirate all’intervento sul tessuto adiposo senza interessare gli altri organi.

E’ indicato per pazienti che presentano accumuli di adiposità localizzata o i primi stadi della cellulite, i quali possono essere trattati senza intervento di lipoaspirazoioni e liposuzione (che invece sono trattamenti di chirurgia plastica e non più medicina estetica ndr).

La cavitazione viene utilizzata anche come mantenimento dopo gli un intervento di liposuzione

Si raccomanda inoltre una corretta igiene di vita, composta da: attività fisica, dieta equilibrata, poco sale, massaggi.

Età: persone adulte dai 20 anni in poi.

Durata del trattamento

Si effettuano sedute a cadenza mensile: i primi risultati sono visibili dalla quarta seduta. La cavitazione può essere abbinata a terapie iniettive di liquidi lipolitici per aumentare l’efficacia del trattamento.

Nelle celluliti di media intensità, i risultati sono sovrapponibili alla liposuzione, con la differenza (vantaggiosa) che si tratta di un metodo non cruento, come viene detto in gergo medico.

Dopo il primo intervento di cavitazione (composto da un numero variabile dalle 5 alle 10 sedute), è conveniente fare un mantenimento costante sottoponendosi ad altre sedute ogni 3-4 mesi. La fase di mantenimento è molto soggettiva: lo si concorda con il medico, e dipende dalle esigenze personali. Ad esempio si possono effettuare 3 sedute in autunno e altre 3 in primavera.
Si consiglia di non abbandonare del tutto la cavitazione, se si tende alla cellulite.
Il trattamento dura 30 – 40minuti a seduta.

Subito dopo la paziente può tornare alle normali attività quotidiane.

Specifica per la “culotte de Cheval”, la cavitazione è indicata anche per affinare la vita, oppure per eliminare le “maniglie dell’amore”, anche nei pazienti di sesso maschile.

Si ringrazia la consulenza della Dottoressa Fiorenza Pompoli, Medico Specialista in Dermatologia e Veneorologia a Bologna

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