Adipe, elisir di giovinezza 

Le cellule adipose sono fondamentali per la medicina rigenerativa. Non cercare di essere troppo magra, quella ciccia potrebbe tornarti utile

di Neva Ganzerla  - 29 Ottobre 2010
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Rigenerare organi e tessuti danneggiati utilizzando le cellule adipose del nostro stesso grasso usando un approccio poco invasivo, con tempi di ripresa rapidi e nessun rischio di rigetto.
 
Queste sono le promesse della chirurgia rigenerativa, una disciplina che fa parte della medicina estetica e oggi in continua espansione.
 
Il compito di questa nuova pratica medica è quello di sfruttare il potenziale biologico delle cellule adipose per poter ricostruire i tessuti o gli organi danneggiati.
 
Il tessuto grasso è infatti ricco di cellule staminali e vasculo-stromali che hanno la capacità di rinnovare e ringiovanire zone molto diverse tra loro.
 
Come afferma il Prof. Valerio Cervelli, direttore della scuola di specializzazione di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica dell'Università di Tor Vergata e presidente della conferenza sulla medicina rigenerativa conclusasi ieri a Villa Mondragone: "La medicina e la chirurgia rigenerativa trovano largo impiego nella terapia di gravi ferite che stentano a rimarginarsi, nelle ulcerazioni croniche, nelle cicatrici, nelle ustioni, nelle malformazioni facciali, nella ricostruzione mammaria".
 
Non solo però chirurgia ricostruttiva, anche gli interventi puramente estetici posso trovare un valido aiuto in questa tecnica: "La medicina rigenerativa" continua Crivelli "Può essere utilizzata per migliorare i profili mammari e la volumetria del seno, per aumentare il volume degli zigomi, ma anche determinare un ringiovanimento completo del volto e del collo grazie all'azione mirata di questa componente cellulare. Si possono rendere più toniche in modo naturale e senza impianti anche altre parti del corpo come i glutei, o ripristinare il corretto volume delle superfici delle mani danneggiate dall'invecchiamento"
 
Gli esperimenti di coltivazione in vitro di tessuti e organi hanno già reso possibile la creazione di rene e cuore di una cavia partendo dalle staminali contenute nel suo grasso e l'uso combinato di staminali, fattori di crescita ricavati dalle piastrine e biomateriali sintetici fa presagire enormi di possibilità di intervento.
 
Il Prof. Cervelli è convinto dei futuri successi di questa disciplina e afferma: "La nostra sarà la generazione della rigenerazione e della riabilitazione del grasso corporeo: se prima qualche chilo in più poteva rappresentare un problema estetico, adesso invece la chirurgia rigenerativa si rivolge proprio a quel tessuto adiposo in eccesso, per ottenere le cellule da cui attingere per poter rigenerare organi e tessuti".
 
Viste le premesse, meglio non dimagrire troppo.

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