I cibi sì e quelli no se soffri di gastrite 

Lo sai che il peperoncino facilita la digestione e il latte invece ti fa bruciare ancora di più lo stomaco? Ecco tutti i cibi da evitare se soffri di gastrite. E quelli che invece ti fanno stare meglio.

di Cinzia Testa
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Corbis

 

Soffri di gastrite e ti sembra che i sintomi peggiorino a tavola? Non è solamente una tua sensazione: è vero. Quando l'alimento arriva nello stomaco, la secrezione e la motilità, cioè i movimenti che aiutano lo stomaco a digerire, si attivano in modo diverso a seconda delle caratteristiche del cibo ingerito. È per questo motivo che alcuni peggiorano i disturbi della gastrite e altri invece danno addirittura sollievo.
Ci sono degli alimenti che fanno male a tutti, e questi te li elenchiamo noi. Sono il vino e gli alcolici in genere, la menta, il caffè e il cioccolato, perché irritano la mucosa gastrica. E possono causare bruciore e ritorno di acido dallo stomaco alla bocca. Stai lontana, soprattutto quando stai male, anche da pomodori e agrumi. Anche in questo caso, contengono sostanze che innalzano l'acidità dello stomaco e peggiorano i sintomi di acidità e bruciori.
Usa invece a piccole dosi il peperoncino rosso in polvere, che accelera la digestione. Sì anche alle patate che contengono amido, una sostanza che, in caso di crisi, abbassa l’acidità dello stomaco. E per lo stesso motivo, tieni sempre in borsetta  un pacchetto di cracker che aiuta a “tamponare” la secrezione acida.
Devi imparare però ad “ascoltarti” e a eliminare dal menu giornaliero tutti i cibi che peggiorano il tuo problema. Tieni presente infatti che ci sono cibi che possono scatenare i disturbi solamente a te, e non per esempio alla tua amica che ha lo stesso problema. Attenzione però, non sempre la colpa è dell’alimento in se stesso, ma dell’abbinamento. Per esempio, le patate sono amiche dello stomaco, ma non devi friggerle perché questo tipo di cottura rallenta i processi digestivi e peggiora i sintomi della gastrite.
E non dare retta neppure ai "consigli della nonna" perché a volte possono fare più male che bene. L'esempio classico è quello del latte. Al momento toglie la sensazione di bruciore allo stomaco, ma si tratta di un miglioramento momentaneo. Appena inizia la digestione aumenta la secrezione acida e i disturbi riprendono come prima, a volte con intensità maggiore.

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