Mese della prevenzione: bastano 30 giorni per dire addio all'acne 

Secondo le nuove indicazioni in arrivo dagli Usa i farmaci servono, certo. Ma la  vera carta vincente contro brufoli e punti neri sono precise regole igieniche.  Ne parliamo con i migliori specialisti italiani. Che a novembre risponderanno a  ogni dubbio al telefono e sul nostro sito

 - 01 Novembre 2012
Credits: 

Maurizio Camagna

 

CHATTA CON GLI ESPERTI

     

L'acne è  l'incubo degli adolescenti. Ma con le nuove indicazioni pratiche dei dermatologi  si vince in un mese. Ne parla su Donna Moderna una grande équipe: quella del gruppo acne dell'Aodoi, l'associazione dei dermatologi ospedalieri. Se avete  dubbi o domande, per tutto il mese di novembre potete chattare qui con i nostri  esperti il lunedì  dalle 20 alle 22, il  martedì dalle 19 alle 21 e il mercoledì dalle 16 alle 18  (negli stessi giorni e orari potete anche chiamarli al numero 3278256581).

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A molti ragazzi sembrerà un sogno. O, meglio, la fine di un incubo. L’infinita battaglia contro i brufoli si può vincere in un mese con il giusto mix di regole pratiche e farmaci ad hoc. Lo dicono i dermatologi americani che hanno appena messo a punto nuove indicazioni che pongono al centro della terapia le abitudini igieniche. Abitudini che, fino a ora, venivano tenute in scarsa considerazione, con il risultato di allungare i tempi di guarigione. Seguendo questi consigli, invece, nei casi lievi i miglioramenti sono già visibili nell’arco di un mese.

«Sulla cura della pelle c’è ancora molta confusione» spiega Vincenzo Bettoli, coordinatore del gruppo acne dell’Adoi, l’associazione che riunisce i dermatologi ospedalieri. «Basti pensare ai punti neri. Molti credono che vadano lasciati stare. Invece è consigliabile eliminarli, ma affrontandoli con una terapia e non con un trattamento estetico. Non schiacciarne più di quattro, cinque al giorno, per non stressare troppo la pelle, tenere le dita coperte da una garza pulita e applicare una pomata antibiotica sull’apertura che si è formata». Attenzione anche a quando ci si lava il viso: va pulito mattina e sera con acqua tiepida e un sapone non aggressivo, che aiuta a calmare l’infiammazione. No a salviettine e spugnette, però, perché possono irritare la pelle. Massima prudenza poi nella scelta dei prodotti. Cercare sull’etichetta la scritta “non comedogeno”, cioè che non favorisce la formazione di punti neri. Sì anche ai farmaci, ma su indicazione del dermatologo. «Le cure cambiano in base alla gravità del problema» dice il dottor Bettoli, che è anche responsabile dell’ambulatorio che è stato pioniere in Italia per lo studio e la terapia dell’acne, presso l’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara. «Ci sono creme a base di retinoidi per le forme iniziali e formulazioni composte da più principi attivi per quelle avanzate». Subito all’opera, allora, iniziando con le regole su misura per la pelle più delicata delle ragazze. E per quella dei ragazzi, più difficile da gestire per via della barba.

TRUCCO OIL FREE

Per struccarsi l’ideale è un latte detergente all’aloe, alla mandorla o alla camomilla perché contengono sostanze antinfiammatorie. Ma non usare dischetti di cotone: meglio i quadretti di garza che non lasciano residui sulla pelle. Quindi lavare il viso con acqua tiepida, tamponare e aspettare un quarto d’ora prima di applicare la crema per l’acne. Il fondotinta non crea problemi a patto che sia oil free, cioè privo di sostanze oleose che possono rendere la pelle più grassa (controllare l’etichetta). E quelli in mousse sono i migliori perché hanno in più un effetto opaco e coprente, senza bisogno di usarne in grande quantità. Una volta alla settimana fare una pulizia profonda del viso, indispensabile per chi si trucca. Ecco un sistema casalingo efficace ed economico. Mettere una manciata di fiori di malva e di camomilla in un litro di acqua, portare a bollore, spegnere e mettersi sopra il pentolino con la testa coperta per 15 minuti. Quindi massaggiare sul viso un prodotto gommage con le mani ben pulite e togliere i residui con acqua tiepida.

 
DOPOBARBA DOLCE

Prima di farsi la barba preparare la pelle con un impacco. Immergere un asciugamano di tela di cotone in una soluzione di acqua tiepida e cinque gocce di olio essenziale di camomilla che ha un effetto calmante. Strizzare bene e applicare sul viso per un paio di minuti. E se durante la rasatura si “decapita” un brufolo, niente paura: basta detergerlo con una garzina inumidita e disinfettarlo con poca pomata antibiotica. Usare lozioni dopobarba senza alcol che non arrossano la pelle. Scegliere prodotti a base di sostanze antinfiammatorie come calendula e meliloto che hanno un effetto lenitivo. Oppure sciacquare con acqua tiepida e tamponare il viso con un asciugamano di cotone. Non tenere indosso il casco quando si sta fermi a chiacchierare con gli amici: secondo le regole americane, l’uso continuo del casco può creare un negativo effetto serra che aumenterebbe l’acne. E almeno una volta alla settimana lavare l’interno con un panno imbevuto in una soluzione disinfettante preparata con 5 gocce di olio essenziale di cannella in mezzo litro di acqua tiepida.

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