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Metabolismo: sempre al lavoro o ancora in ferie? 

C'è chi in vacanza ha contenuto gli sgarri e chi non ce l'ha fatta, chi ha fatto moto e chi ha smesso di muoversi... Ecco i consigli del nostro esperto

di Attilio Speciani  - 27 Agosto 2009

Il periodo di vacanza appena trascorso è stato ricco di creatività. C'è chi è riuscito a contenere gli sgarri e chi non ce l'ha fatta, chi ha sfruttato la bella stagione per camminare e infine anche chi ha sentito il caldo e ha smesso di muoversi. Ognuno ha avuto una sua motivazione per mantenere o meno la propria forma fisica e una sua particolarità nel modo in cui farlo (o non farlo) ed ora con la ripresa delle consuetudini diventa importante orientarsi verso la direzione giusta.

Tutte le riviste e i giornali stanno titolando sullo stress da rientro nella normalità come se la nostra vita e le nostre abitudini fossero una malattia. Sappiamo che non è vero perché si può imparare a bilanciare il bene e il male delle vacanze come la quotidianità del prossimo autunno. Anche la vita di tutti i giorni ci appartiene, e le vacanze non vanno viste come una negazione di ciò che si fa tutti i giorni.

Vediamo quindi cosa fare insieme per mantenere o per iniziare a riconquistare vivacità benessere e forma fisica. Con il corpo, con la testa e con il cuore.

1. pensare a dove e come muoversi, pensare al tempo che si può dedicare al movimento, iniziare a tracciare delle righe con l'evidenziatore sul calendario o sull'agenda, trovare un'amica o un compagno che faccia da spalla, e farlo. Iniziare a farlo con precisione, con costanza, anche negli orari un po' strani che abbiamo deciso, perché l'energia acquisita circondati dal verde o dall'acqua o dal cielo si possa mantenere anche con il cielo grigio, con la strada bagnata e con gli odori dell'autunno all'intorno. Il movimento continuato e aerobico deve essere fatto almeno per tre volte alla settimana arrivando gradualmente ad un'ora anche di sola camminata, e negli altri giorni ci si muoverà comunque almeno un po'.

2. continuare nella trasformazione della prima colazione nel pasto più importante della giornata. Ricordando che tanto più si mangia entro un'ora dal risveglio tante meno calorie si introducono in tutta la giornata. (Unica eccezione se si fa attività fisica appena svegli, situazione in cui si può fare prima colazione dopo il movimento e la doccia).

3. tenere sempre bilanciati carboidrati, proteine, frutta e verdura dividendo il piatto in tre settori che devono essere uguali, e partire sempre dalle proteine per preparare il piatto. Ogni pasto deve contenere tutte e tre le componenti alimentari (e un po' di olio) per evitare "botte" di glicemia e di insulina che attivano lo stivaggio delle calorie in grasso.

4. trasformare la propria dispensa, con gradualità e determinazione, in una dispensa di alimenti integrali.

5. stare per due giorni alla settimana senza "i tre moschettieri" imparando cioè a controllare le intolleranze alimentari più diffuse: latte, frumento e lievito.

6. leggere queste pagine... Ogni giorno salta fuori una ricetta o un suggerimento gradito e piacevole.

 

 

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