Massa grassa e massa magra: le differenze 

La massa grassa non è solo tessuto adiposo in eccesso e quella magra non sono solo muscoli. Queste definizioni sono riduttive. Scopri le reali differenze tra le due.

di Alessia Sironi
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Quello che abbiamo sempre pensato

Solitamente siamo portati a identificare la massa magra con il nostro tessuto muscolare: molto ricca di acqua (circa il 60%), questa è in grado di influenzare notevolmente il metabolismo. E, in effetti, più muscoli abbiamo, più calorie riusciamo a bruciare. Anche a riposo.

Con massa grassa invece intendiamo il tessuto adiposo e, anche se una certa quantità di grasso è necessaria sia come scorta energetica, sia per il buon funzionamento dei processi fisiologici, la percentuale di grasso ideale va tenuta sotto controllo.

Grasso e magro

Quando parliamo di massa grassa occorre includere tutti i lipidi presenti nel nostro organismo, anche quelli indispensabili per il suo funzionamento. Non si tratta quindi solamente di tessuto adiposo ma anche di lipidi che formano la membrana di tutte le cellule.

La massa magra include invece sia i muscoli che i tessuti che formano gli organi interni quindi vanno conteggiate anche le ossa, i denti, i tendini, i connettivi, e perfino quel grasso che gli addetti ai lavori definiscono comunemente 'essenziale' che troviamo in tutti gli organi così come nei nervi e nel midollo osseo.

È sbagliato far combaciare quindi la massa magra solo con i muscoli perché senza il 'grasso' la salute verrebbe seriamente compromessa. Tutto questo significa che per avere un'eccellente forma fisica non bisogna tentare disperatamente di eliminare tutta la massa grassa, ma solo quella parte che si accumula sotto alla cute e intorno agli organi interni sotto forma di adipe in eccesso: l'unico grasso davvero pericoloso per il nostro benessere.

Tutta questione di percentuale

Secondo calcoli scientifici, in una persona adulta che vuole mantenere il peso nella norma la percentuale di grasso corporeo può variare dal 10 al 30%. Per noi donne questa percentuale può oscillare tra il 15 e il 25% al massimo ma, attenzione, perché se si pratica regolarmente sport (da tre a cinque volte la settimana) questa percentuale può variare sensibilmente.

È meglio non affidarsi quindi a calcoli fai-da-te ma si deve sempre chiedere il parere di un esperto, che si tratti di un medico, dietologo, nutrizionista oppure personal trainer: è importante capire se i chili che si stanno accumulando sono pericolosi per la salute prima di cercare di eliminarli.

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