Movember: i baffi fanno bene 

Grazie a una campagna australiana, i baffi diventano il simbolo della lotta al cancro alla prostata

di Neva Ganzerla  - 18 Novembre 2010
 

Il cancro alla prostata è il più diffuso tumore maschile, con circa 23.000 nuovi casi ogni anno, e può colpire ogni uomo sopra i 45 anni di età, indipendentemente dallo stile di vita.
 
Pur essendo un tumore curabile, viene troppo spesso scoperto tardi, quando già in metastasi, rendendone difficile la completa guarigione.
 
Per sensibilizzare gli uomini nei confronti di questa pericolosa patologia, nasce Movember, una campagna internazionale che invita gli uomini a farsi crescere i baffi come simbolo della lotta al cancro alla prostata.
 
Il termine Movember nasce infatti dall'unione di "Mo", i baffi nello slang anglosassone e "november", il mese in cui tutti gli uomini sono invitati a farsi crescere i baffi.
 
L'iniziativa, nata a Melbourne nel 2003, punta a rendere i baffi un simbolo della salute maschile, simile al fiocco rosso della lotta all'AIDS o a quello rosa della campagna contro il cancro al seno.
 
Gli ironici ideatori di Movember vogliono alzare l'attenzione sul problema del cancro alla prostata soprattutto per promuoverne la prevenzione, ma anche per lanciare una raccolta fondi internazionale a favore della ricerca.
Oltre al successo economico (l'edizione 2009 ha raccolto 42 milioni di dollari), l'iniziativa è risultata vincente anche sul piano della prevenzione: molti americani hanno infatti dichiarato di aver iniziato a sottoporsi a controlli periodici proprio grazie a questa iniziativa, dimostrando che lottare contro il cancro è facile quanto farsi crescere i baffi.
 
Nella foto Frank Zappa, morto a 53 anni a causa del tumore alla prostata

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