Il segreto Top per non ingrassare a Natale

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    Credits: Olycom

    Nell’arco delle due settimane interessate dalle festività natalizie, che orientativamente vanno dal 23 di Dicembre al 6 di Gennaio, periodo di fuoco per la nostra linea (dove a bruciare non sono i grassi, bensì le ore di palestra ad andare in fumo), è innanzitutto possibile distinguere due tipi di pasti: i pranzi o cene in cui si mangia seduti a tavola, ed i buffet in piedi.  

    Nel primo caso, il segreto sta nel non mangiare assolutamente nulla prima di sedersi a tavola, limitatevi solo al cocktail di benvenuto, od alle bollicine dell’aperitivo, ovvero si a tutto ciò che sta in un bicchiere, evitando tutti gli affettati, i salumi, il pane, e quelle deliziose tartine con patè e salse colorate che tanto stuzzicano la nostra curiosità. Riempire il bicchiere di patatine non vale!!!

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    La situazione si fa più complessa quando si è invitati a partecipare a pranzi o cene in piedi, dove il problema principale è quello del tempo! E bene si, in questo caso infatti il verbo “mangiare” è all’infinito e non solo per coniugazione. Tra un saluto ed un altro, infatti si è portati a mangiare di continuo, e quel che è peggio, in maniera disordinata! Piccole porzioni di cous cous insieme ad un mini tiramisù, polpettine di carne accompagnate da spiedini di frutta, per poi ricominciare. Bene, in questo caso, datevi una regolata e comportatevi come se foste sedute a tavola; mangiate l’antipasto con i cugini, un piccolo assaggio di primo con i parenti di mamma, il secondo con la zia, e il dolce con… il vostro partner ovviamente! Fate in modo che il vostro pasto abbia un inizio, ma soprattutto una fine!

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    Colazione da Re, pranzo da principe e cena da mendicante (proteico)! Questa è la regola cardine di chi vuol seguire uno stile di vita alimentare corretto, volto a non far scomodare l’ago della bilancia. A Natale le regole del gioco però cambiano; soprattutto nei giorni evidenziati di rosso nel calendario! Ad esempio, se la cena è libera, allora colazione e pranzo saranno (rigorosamente) light! Non fate l’errore di inzuppare in pandoro nel latte, né di mangiare qualcosa in più per evitare di arrivare affamati al momento "X". Fame o non fame, non esistono deterrenti  alla vostra curiosità, l’unico obiettivo per voi sarà assaggiare tutto!

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    Di tutto un po’! Almeno a Natale, non esistono rinunce, anche perché è giusto che l’antica saga tra le zie venga compiuta ogni anno! Vinceranno le tagliatelle della zia Marina o lo sformato di patate della zia Mara? Le quantità di ogni pietanza, così come arbitri professionisti, saranno da “ristorante di lusso”, piccole e moderate. Inoltre, non fate mai il bis, ed evitate il pane (quello potete mangiarlo tutti gli altri giorni dell’anno).

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    Tuttavia, anche dopo aver seguito questi accorgimenti, qualche danno sarà pur stato fatto. Allora, segnate sul calendario due giorni (meglio se consecutivi) in cui non ci sono inviti, e seguite una dieta quanto più rigida possibile, che non si traduca però nel saltare i pasti…. Piuttosto, i salti continuate a farli in palestra, non abbandonando questa abitudine in occasione delle festività.

    Questi due giorni saranno prevalentemente a base di pesce e verdure cotte, no a pane a pasta e dolci, ed al mattino appena svegli un bel bicchiere di acqua e limone.

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A Natale è tutto più buono, ed è per questo che bisogna cedere alle tentazioni ma con consapevolezza!

Soprattutto durante le festività, ed in particolar modo in occasione di quelle Natalizie, chi non vorrebbe avere nel taschino un bel manuale di istruzioni su come fare a non perdere tutti i sacrifici fatti in palestra nei 364 giorni precedenti? Chi non vorrebbe essere il possessore di un telecomando che abbia il controllo sulla nostra gola e sulle tentazioni culinarie?

Questa, purtroppo è ancora fantascienza, ed a una lunga tavola con tovaglioli rossi, una buona compagnia ed in primo luogo stuzzicanti manicaretti, dire di no è impossibile… o  quasi! Il segreto è quello di ritornare un po’ indietro nel tempo, a quando da bambine si giocava al “salto dell’ostacolo”, infatti, per affrontare il cenone del 24 (e il successivo pranzo del 25), ci vogliono astuzia, forza di volontà, agilità e seguire alla lettera i trucchi di questa gallery.

Esimersi dai cenoni in famiglia non si può, il commensalismo è fondamentale nella nostra civiltà ed è scientificamente provato che la maggior parte degli scambi di idee, e la maggior parte di rapporti (amorosi,d’amicizia, o anche solo di conoscenza), avvengono davanti a qualcosa di commestibile. Lasciamo che l’atto del mangiare resti una piacere, ma consapevole!

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