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Non riesco a dire di no

04/11/2011

Spesso a farci dire sì, quando invece vorremmo dire no, è la paura di deludere l'altro. Cosa si nasconde dietro questa disponibilità incondizionata, che in realtà ci mette a disagio? Lo abbiamo chiesto allo psicologo clinico, che ci ha fornito utili suggerimenti

Non riesco a dire di no Spesso a farci dire sì, quando invece vorremmo dire no, è la paura di deludere l'altro. Cosa si nasconde dietro questa disponibilità incondizionata, che in realtà ci mette a disagio? Lo abbiamo chiesto allo psicologo clinico, che ci ha fornito utili suggerimenti 3724863
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    "Perché non riesco a dire di no? Mi accorgo di dire sì e fare fatica a rifiutare, quando invece sarebbe spontaneo farlo". Sono pensieri che fanno le persone che sono super-disponibili, al punto da restare imprigionate dal loro stesso comportamento, che in realtà sarebbe positivo e aperto verso gli altri.
    Perchè accade questo?

    "Alcune persone manifestano una costante insicurezza o un atteggiamento dubbioso verso gli altri che porta loro a dire di sì, quando invece vorrebbero dire di no - sostiene lo specialista di psicologia clinica, prof. Roberto Pani - “tendono ad aderire alla volontà dell’altro in un modo non impegnativo.
    Immaginiamo che la mente si muova in un contesto inconsapevole, all’interno del quale il soggetto deve come non deludere l’altro”.

    Spesso questo dire sempre di sì è un'abitudine radicata che ci si porta dietro sin da bambini. Abituati ad obbedire a genitori, figure autorevoli, insegnanti, alcune persone interiorizzano tale comportamento. “E’ probabile che alcune esperienze primarie (di quando si era bambini ndr) con queste figure adulte sia stata frustrante o è stata vissuta tale dal bambino/a  – prosegue lo psicoanalista . Di conseguenza, i successivi incontri sono stati interpretati come se si dovesse porre un’eccessiva attenzione all’altro, per non deluderlo.  Ciò fa sì che permanga una dubbiosità ed insicurezza nell’assumersi la responsabilità di dire di no, cioè di non assecondare le aspettative dell’altro”.

    In altri termini, dicendo sempre sì si evita il rischio di deludere e quindi di “nn essere accettati”.

    In realtà la maggior parte delle volte l’eventuale delusione è ridicola ed insignificante.

    Le persone che fanno fatica a dire no, se invece esprimono un diniego, possono sentirsi a disagio “perché è come se esistesse un conflitto tra un desiderio autentico (di esprimere la propria volontà, il sì) e l’interlocutore interno interiorizzato, che è rappresentato dal Super Io – nel linguaggio freudiano – che, invece impone di assecondare la volontà dell’altro”, continua Pani.

    In altri termini, è come se si fosse guidati da un censore interno, molto rigido e poco malleabile.

    Sarebbe opportuno che nostra disponibilità verso gli altri fosse molto forte, ma non così rigida da costringerci a piegare alle volontà degli altri.
    Secondo lo psicoanalista, “la disponibilità verso gli altri ci deve essere ma non deve essere così rigida da indebolire la nostra posizione affettiva verso l’altro, rovinandoil modo con cui ci relazioniamo”.

    Dire sempre di sì è un modo per illudermi che gli altri mi vogliano bene: poiché presto sempre ascolto alle richieste dell’altro non si può mai dire niente contro di me.

    Suggerimenti per migliorare questo comportamento?
    “Rendersi conto delle ragioni storiche di questo comportamento verso gli altri è senz’altro un primo passo che consente di essere autentici nelle relazioni.
    Essere consapevoli di dire di no, quando invece si vuol dire di sì, come se fosse un atteggiamento automatico.
    Imporsi quasi di esprimere i propri desideri
    Rischiare di deludere e dire di no piuttosto che coltivare questo bisogno continuo di non deludere
    Cominciare a dire no nelle piccole azioni quotidiane.

    A poco a poco ci accorgeremo che questa incondizionata disponibilità in realtà ci mette in prigione. Il rischio di rifiutarsi invece ci darà la speranza di uscire da questa gabbia e di accorgersi che le nostre relazioni funzionano anche se qualche volta diciamo di no. Con l’esercizio impareremo a riconoscere quali sono le persone e le situazioni giuste per noi”.

    (Si ringrazia il prof Roberto Pani, psicoanalista e docente di Psicologia Clinica all’Università di Bologna per la consulenza)

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