Grassi si nasce e non si diventa 

L'obesità dipende da un gene

di Neva Ganzerla  - 16 Novembre 2010
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Le persone si dividono in due categorie: quelle con tendenza all'accumulo di peso e quelle che non prendono mai nemmeno un etto.
 
Nel 2007, uno studio scoprì che il 70 per cento delle varianti del gene FTO è direttamente coinvolto con i meccanismi di sviluppo dell'obesità. Oggi una nuova ricerca afferma che la presenza di questo gene in forma multipla ha un effetto diretto sia sul senso di fame che sul metabolismo dei grassi.
 
Gli scienziati della Oxford University hanno analizzato un gruppo di topi al cui DNA era stato aggiunto il gene FTO multiplo.
 
Questi animali, nonostante condividessero le gabbie e mantenessero lo stesso stile di vita di topi standard, si sono dimostrati più voraci e con una tendenza all'accumulo di grasso di circa il 10 per cento in più per i maschi e 22 per cento nelle femmine.
 
I ricercatori ipotizzano una relazione tra il gene FTO la leptina, un soppressore dell'appetito.
 
Frances Ashcroft della Oxford University, uno dei responsabili della ricerca afferma che "Ora è possibile mettere a punto farmaci per abbassare l'attività del gene FTO come potenziali farmaci anti-obesità: è un obiettivo molto lontano e non c'è una certezza del successo, ma è una prospettiva alettante".
 
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