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Genitori disattenti, bambini obesi 

Cattive abitudini familiari e città che non danno spazio all'attività fisica. Ecco, secondo gli esperti, le cause dell'obesità infantile

di Neva Ganzerla  - 08 Ottobre 2010
 

Le cattive abitudini alimentari dei genitori ricadono sui figli e negli ultimi anni hanno causato un grave incremento dell'obesità infantile.
Stando ai numeri, in futuro i figli avranno una speranza di vita più breve dei loro padri, proprio per via dell'obesità precoce.
   
Gli esperti accusano i genitori disattenti e la città, che non offre ai cittadini occasioni per muoversi e stare all'aria aperta: "Si va in macchina anche all'ufficio postale sotto casa. E i figli si abituano fin da piccoli a stare seduti 24 ore su 24 e a non camminare, perché di occasioni per fare un po' di movimento la città ne offre sempre di meno. Muoversi in bicicletta o a piedi è impossibile". afferma Maria Gabriella Gentile, direttrice del Centro per i disturbi alimentari dell'ospedale Niguarda di Milano.
 
Nelle città di oggi "non c'è un ambiente che inviti all'attività fisica. C'è solo stress che viene sedato con il cibo, bambini vittime della noia che passano giornate intere soli davanti alla tv, con i genitori al lavoro e pacchetti di patatine o merendine come unica compagnia".
 
Poco movimento e stress quindi, tra le causa dell'obesità infantile, ma non solo.
Uno studio recentemente concluso dal Comune di Parma in collaborazione con l'Università degli Studi e CONI evidenzia che i bambini obesi sono quelli che non fanno colazione.
Su un campione di 1.250 bambini di età tra gli 8 e gli 11 anni intervistati nel 2005, il 22 per cento ha dichiarato di non consumare la prima colazione. Di questi il 27,5 per cento è in sovrappeso e il 9,6 per cento è obeso. Tra il 78 per cento dei ragazzi che mangiano al mattino, l'obesità è molto più rara: solo il 9,1 è in sovrappeso e il 4,5 per cento obeso.
Le cure per l'obesità infantile sono complesse e abbinano incontri di gruppo a terapie psicologiche volte alla rieducazione alimentare del bambino e della famiglia.
 
I ricercatori affermano che i primi responsabili della forma fisica dei figli sono i genitori, perché, sottolinea Genitile, "nel 99% dei casi, la causa dell'obesità non è una disfunzione", una malattia del corpo, ma una serie di cattive abitudini che vengono perpetrate da anni, seppur in buona fede.
 
È necessario riportare quindi l'equilibrio tra calorie ingerite e calorie consumate quotidianamente; l'educazione alimentare cerca di spiegare ai genitori l'impatto calorico delle varie pietanze e ribadisce l'importanza di alcuni gruppi di nutrienti, come la frutta fresca e la verdura.
 
In moltissimi casi infatti una scorretta alimentazione è causata dalla pigrizia e dalla disinformazione. Molto spesso i bambini rifiutano frutta e verdura e i genitori, spesso per per paura, cedono ai capricci dei figli, sostituendo questi preziosi alimenti con surrogati insalubri, come merendine e piatti pronti, più "facili" da somministrare ai figli.
 
Combattere l'obesità infantile è un lavoro lungo ma non impossibile. L'importante è fidarsi degli esperti ed essere pronti a mettere in discussione le proprie abitudini.

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