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Obesità infantile: il decalogo per combatterla 

Il Ministero della Salute pianifica un intervento per combattere l'obesità e il sovrappeso fin dai primi mesi di vita. Con l'aiuto delle Società di pediatria e delle famiglie

di Neva Ganzerla  - 26 Gennaio 2011
Credits: 

Anne Geddes

 

È stato siglato l'accordo tra il Presidente della Sip (Società Italiana Pediatria) Alberto Ugazio, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio e la Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps).
Lo scopo è quello di promuovere tra i cittadini l'alimentazione sana, i corretti stili di vita e per coinvolgere i genitori nelle campagne di sensibilizzazione alla salute di tutta la famiglia.
 
L'accordo è diventato di primaria importanza a causa del costante aumento dell'obesità infantile e delle patologie ad essa correlate.
"La necessità di attuare strategie preventive che coinvolgano istituzioni, famiglie, pediatri" spiegano gli esperti "Nasce dalla consapevolezza che la possibilità di normalizzare il peso dipende dalla tempestività dell'intervento".
 
I dati emersi dall'indagine ministeriale Okkio alla salute, dimostrano che più di un milione di bambini italiani hanno problemi di peso. Nel nostro Paese, oltre 1 bambino su 3 tra i 6 e gli 11 anni ha un peso superiore a quello consigliato che nel 75 per cento dei casi è destinato a non risolversi naturalmente, condannando 3 bambini su 4 all'obesità anche da adulti.
 
"Prevenire significa soprattutto promuovere stili di vita corretti sin dalla primissima età, avendo come obiettivo non soltanto la salute del bambino e dell'adolescente, ma anche quella dell'adulto e dell'anziano. Oggi siamo molto preoccupati per l'esordio precoce della sindrome metabolica. Siamo consapevoli che se riusciamo a combatterla già nella prima età potremo ridurre in maniera significativa l'incidenza di diabete e malattie cardiovascolari che rappresentano oggi la principale causa di mortalità, con costi sociali altissimi", afferma Ugazio.
 
Iniziativa cardine all'interno della strategia ministeriale è il progetto MiVoglioBene, condotto da Sip e Sipps, che coinvolgerà migliaia di pediatri in tutta Italia e attraverso il quale si dovrà verificare se una maggior attenzione dei genitori allo stile di vita dei bambini nei primissimi anni di vita risulterà efficace per ridurre la diffusione dell'obesità infantile e conseguentemente di quella in età adulta.
 
Il progetto individua dieci azioni preventive fondamentali per ridurre il rischio di obesità che dovrnno essere attuate, tutte insieme, dal pediatra di famiglia coinvolgendo i genitori  in maniera attiva, stringendo un'alleanza  nell'interesse della salute dei loro figli.
"Il pediatra avrà un ruolo sempre più importante nella prevenzione, che sta cambiando metodologia ed obiettivi", sottolinea il presidente della Sip.
 
Il decalogo per mantenere i bambini in forma

1) Allattare al seno almeno per i primi 6 mesi
2) Svezzamento con introduzione cibi complementari dopo i 6 mesi
3) Controllo l'apporto proteico, in particolare nei primi 2 anni
4) Eliminzione delle bevande caloriche (zuccherate). Evitare succhi, tisane, soft drinks, tè
5) Sospensione il biberon entro i 24 mesi
6) Evitare l'uso del passeggino dopo i 3 anni e l'uso di moto e auto elettriche, favorire il raggiungimento a piedi della scuola (Pedibus)
7) Controllare dell'indice di massa corporeo (Bmi) già da prima dei 6 anni
8) Tv e giochi sedentari solo dopo i 2 anni, massimo 8 ore alla settimana
9) Regalare e incentivare i giochi di movimento, adatti alle varie età del bambino (pallone, corda, aquilone...)
10) Organizzare razioni di cibo corrette per l'età prescolare. Consigliabile l'uso dell'Atlante fotografico delle porzioni alimentari

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