• Home -
  • Salute-
  • Osteoporosi: prevenire è fondamentale

Osteoporosi: prevenire è fondamentale 

I casi di osteoporosi in Italia aumentano ogni anno. Prevenirne l'insorgenza sin dalla tenera età è l'unico modo per non dover affrontare questo fastidioso disturbo

di Neva Ganzerla  - 04 Ottobre 2010
Credits: 

Fotolia

 

L'osteoporosi consiste nell'aumento della fragilità ossea ed è causato dalla diminuzione della massa minerale e dalla modifica della microarchitettura dello scheletro.
 
Secondo i dati dell'ultimo rapporto ESOPO (Epidemiological Study On the Prevalence of Osteoporosis) divulgati dall'OMS, delle donne italiane oltre i 40 anni, il 23 per cento è affetto da osteoporosi e il 42 per cento da osteopenia, la condizione di progressiva diminuzione della massa ossea che porta all'osteoporosi.
Anche sul fronte maschile i dati epidemiologici sono notevoli: superati i 60 anni, il 14 per cento degli uomini ha l'osteoporosi e il 34 per cento l'osteopenia. I dati sono destinati a crescere.
 
"Per le malattie dello scheletro l'Italia è tra i paesi che rischiano di più. Lo denunciano le statistiche europee e la causa è il progressivo invecchiamento della popolazione, dovuto anche alla felice circostanza che il Italia si vive in media più a lungo che altrove" afferma il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia.
 
Sebbene il British Medical Journal l'abbia classificata come un processo parafisiologico e non come una malattia, l'osteoporosi è una condizione che espone a numerosi rischi, soprattutto in età avanzata, e va quindi affrontata sia sul piano della prevenzione che su quello della cura.
 
Le fratture più comuni sono quelle del femore e delle vertebre e possono avere conseguenze anche gravi: delle 90.000 fratture annue registrate negli ospedali, quelle del femore hanno mortalità nel 15-25% dei casi e disabilità per la metà dei pazienti nell'anno successivo alla frattura. Solo il 30-40% riprende le attività quotidiane automonamente.
 
Problemi analoghi per le fratture vertebrali, spesso spontanee: la loro incidenze è simile femore, ma la metà non sono dignosticate.
 
Saglia ha aggiunto che le autorità sanitarie eserciteranno una particolare azione puntando sulla prevenzione, sui trattamenti clinici e agendo sull'adozione di terapie più efficaci.
 
Per prevenire l'insorgenza della perdita di densità ossea, è necessario però giocare d'anticipo.
Raggiungere una buona massa ossea durante la giovinezza è il modo migliore per non dover correre ai ripari quando vengono diagnosticate l'osteopenia e l'osteoporosi.
 
Il Dottor Carmelo Erio Fiore, dell'Istituto Luigi Condorelli di Catania, suggerisce di seguire due regole fondamentali per rafforzare la densità ossea, molto facili da seguire durante tutta la vita:
 
Assumere quantità ottimali di calcio e vitamina D
Oltre all'assunzione di latticini e integratori, il modo più semplice per assumere calcio (soprattutto in presenza di intolleranze, allergie o diete rigide) è quello di scegliere un'acqua minerale leggera ma ricca di calcio. Cercare di prendere il sole ogni giorno per 15 minuti inoltre attiva la produzione di vitamina D e facilita la fissazione di questo minerale alle ossa.
 
Fare regolare esercizio fisico
Durante l'attività sportiva, non solo i muscoli, ma anche lo scheletro si rafforza. Lo sforzo fisico stimola la produzione di tessuto osseo e rende l'osso più denso.
Ogni attività fisica è consigliata, non solo per l'effetto sulla crescita ossea ma anche perché aumenta la consapevolezza del proprio corpo, la disinvoltura nei movimenti e riduce il rischio di cadere.
 
Unica eccezione per il nuoto: i movimenti in acqua non gravano sullo scheletro e quindi non sono funzionali per la crescita ossea.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/osteoporosi-prevenire-curare-femore-ossa-frattura$$$Osteoporosi: prevenire è fondamentale
Mi Piace
Tweet