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Pillola anticoncezionale: uso, rischi e controindicazioni 

Metodo di più comprovata efficacia per evitare una gravidanza indesiderata, la pillola è il contraccettivo più usato nel mondo. Ma comporta anche rischi e controindicazioni. Scopri qui quali

di Lidia Pregnolato
Credits: 

Shutterstock

 

La pillola anticoncezionale è il metodo contraccettivo con la più alta percentuale di efficacia. Grazie alla combinazione di piccole quantità di un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e di un progestinico, se assunta nella maniera corretta (fondamentalmente non va dimenticata!), inibisce gli eventi ormonali che inducono l'ovulazione.

Uso

Oggi la pillola è utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo. L'utilizzo varia molto in base all'età, all'educazione, allo stato civile, alle tradizioni culturali e alla nazione di appartenenza: ad esempio un quarto delle donne tra i 16 e i 49 anni nel Regno Unito usa correntemente la pillola, mentre in Giappone ne fa uso solo l'1%.

In Italia il 16,2% delle donne tra i 15 e i 44 anni utilizza la pillola (14º posto in Europa, davanti solo a Spagna, Slovacchia, Polonia e Grecia).

La pillola contraccettiva, dopo 21 giorni di assunzione (in alcuni casi - es. pillola Minesse - dopo 24), viene sospesa per 7 giorni (4 per le pillole da 24 giorni). Durante questo intervallo dovrebbe manifestarsi il cosiddetto "sanguinamento da sospensione", simile a una mestruazione. Terminati i 7 (o 4) giorni, l'assunzione della pillola riprende per un nuovo ciclo.

La pillola anticoncezionale non è utilizzata ai soli fini contraccettivi; può infatti essere prescritta per il trattamento di alcune patologie, come la sindrome dell'ovaio policistico, l'endometriosi, l'adenomiosi e le mestruazioni dolorose (dismenorrea). Inoltre, i contraccettivi orali spesso sono prescritti per curare forme di acne lievi o moderate. La pillola può anche indurre le mestruazioni a intervalli regolari nelle donne con cicli mestruali irregolari o affette da alcune patologie caratterizzate da sanguinamento uterino disfunzionale.

Rischi

Innanzitutto devi sapere che la pillola contraccettiva non ti protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, come AIDS o infezione da Papilloma Virus.

Inoltre recenti studi scientifici hanno dimostrato come le ultime pillole anticoncezionali arrivate sul mercato rallenterebbero maggiormente la circolazione del sangue nelle vene delle gambe e per questo, in condizioni molto particolari, potrebbero facilitare la formazione di coaguli, aumentando il rischio di trombosi venosa.

Ad oggi si sa che il rischio di trombosi venosa diminuisce se la pillola anticoncezionale contiene dosi più basse di etinilestradiolo (questo è il nome scientifico dell'estrogeno). Le pillole che contengono levonorgestrel (il nome scientifico del progestinico), invece, sono quelle da più tempo in commercio e sarebbero anche le più sicure e con meno rischi per la salute.

Controindicazioni

Molte donne alle prese con la scelta del contraccettivo evitano la pillola anticoncezionale, convinte che faccia ingrassare o che provochi il cancro. In realtà, l’unica controindicazione accertata, che comunque varia in modo notevole da donna a donna, è una lieve maggior tendenza alla ritenzione idrica.

Attenzione anche alla circolazione venosa - alcuni studi hanno rilevato una maggior predisposizione alla formazione di trombi, come sopra accennato. La cosa migliore è affrontare il discorso con il  ginecologo, informarti sui pro e i contro di ogni variante presente in commercio affinché ti prescriva quella più adatta alle tue esigenze.

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