Lo stile di vita che previene l’Alzheimer

Credits: Corbis
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Ci sono belle notizie che aprono nuove speranze nella prevenzione dell’Alzheimer. Certo, la strada da percorrere è ancora lunga. Ma grazie agli studi condotti in tutto il mondo negli ultimi 10 anni, si è visto che alcune abitudini hanno un ruolo importante nell’insorgere della malattia.

«Quando ci siamo resi conto che c’era un collegamento tra lo stile di vita e l’Alzheimer abbiamo cercato di capire perché» spiega il geriatra Antonio Guaita, direttore dell’Istituto di cura e ricerca sull’invecchiamento cerebrale Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso, Milano, che dal 2009 sta conducendo un vasto studio nella provincia milanese. «Con l’aiuto di test e di esami sofisticati abbiamo visto che alla lunga alcuni fattori come lo stress eccessivo, la sedentarietà, una cattiva alimentazione possono alterare l’attività dei neuroni. E ridurre le dimensioni dell’ippocampo, la zona del cervello che svolge un ruolo importante nell’apprendimento e nella memoria. Certo, la correzione degli stili di vita non serve per prevenire le rare forme di Alzheimer di origine genetica. Ma potrà avere un ruolo in tutti gli altri casi».

Ecco le buone abitudini da mettere subito in pratica.

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Meditare, ballare e fare le parole crociate. Le ultime scoperte scientifiche provano che alcune sane abitudini aiutano a limitare il rischio di ammalarsi

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QUANDO BISOGNA STARE PIÙ ATTENTI

Dopo i 65 anni

In nove casi su dieci, il rischio di malattia aumenta con l’età. Secondo gli ultimi dati oggi colpisce una persona su 20 dopo i 65 anni. E nella maggior parte dei casi si tratta di donne, anche se non si sa ancora perché.

Se si soffre di depressione

Gli studi l’hanno inserita a tutti gli effetti tra i fattori di rischio dell’Alzheimer. La depressione, quando tra alti e bassi dura per anni, mette a dura prova le strutture cerebrali.

Se si hanno questi sintomi

Occhio alla memoria che vacilla. Cioè a una serie di dimenticanze che si ripetono quasi tutti i giorni. Attenzione anche alla perdita di orientamento nello spazio e nel tempo: per esempio se capita spesso di non ricordarsi che giorno è.

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