Stress da rientro? 7 consigli per prevenirlo

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    Per molti di noi settembre è considerato psicologicamente l'inizio dell’anno, dato che rimanda a nuovi progetti e iniziative. Alcuni possono vivere questa fase come fonte di entusiasmo, altri di disagio.

    Fortunatamente c'è un periodo di transizione tra la vacanza e il reale ritorno alla quotidianità. Ed è proprio su questo che bisogna far leva per non farsi cogliere impreparati dal repentino cambio di abitudini.

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    Approfitta degli ultimi giorni di vacanza per prepararti al rientro

    Colpisce una persona su 10, la quale avverte disagio, malinconia, irrequietezza e stanchezza. In una definizione concisa: stress da rientro. L'imputato è il cambio repentino dalle abitudine lente e rilassate delle vacanze al ritmo frenetico della vita quotidiana.

    Tutto nasce dalla vacanza, quindi, quell'esperienza che in realtà dovrebbe inondarci di benessere. «Dal latino vacuum, vuoto, la "vacanza" è una sorta di "spazio vuoto" in cui sperimentiamo una separazione dal ritmo routinario e a volte incessante del lavoro - afferma il professore Roberto Pani, psicoterapeuta, docente di Psicologia Clinica all'Università di Bologna - È uno spazio mentale, in cui ci siamo consentiti una distrazione psicologica, cioè un cambiamento dalla vita quotidiana, a cui tutto sommato la nostra mente si deve adattare».

    Quanto più la vacanza è stata una distrazione, tanto più dovrebbe consentire un'elaborazione di molti stress dei mesi precedenti, cioè una maggiore digestione e tolleranza di fatti che al momento del loro accadimento sembravano insuperabili."

    Per contrastare lo stress da rientro una soluzione è quella di godere del benessere tipico degli ultimi giorni di vacanza, quando sia il corpo che la mente sono ancora inebriati della sensazione di calma e relax. Non si tratta di rimandare gli impegni, ma di non viversi con un'ansia esagerata.

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    Le vacanze restano nella memoria

    Per prevenire lo stress da rientro, continua a tenere per qualche giorno i ritmi rallentati della vacanza, riprendendo a poco a poco gli impegni quotidiani. Concedersi delle pause di relax durante la giornata può essere una soluzione, oppure non affaticarsi con il muoversi da una zona all'altra della città, per svolgere commissioni che possono essere pianificate.

    Certo, ci vuole un po' di pazienza per tornare alle situazioni quotidiane che ben conosciamo. Ma un incoraggiamento può fornircelo l'esperienza energizzante della vacanza. A tal proposito, è rassicurante notare che «le vacanze, anche quando non ce ne rendiamo conto, sortiscono il loro effetto benefico - continua il Prof. Pani - Gli aspetti positivi delle vacanze vengono incamerati dalla mente, anche se al momento dell'esperienza possono non essere stati colti come piacevoli o divertenti per i motivi più disparati. Tale rievocazione positiva restituirà in futuro un senso di piacere, che svolgerà una funzione catartica e liberatoria».

    Certo, è importante che il viaggio non sia stato soffocato da troppi programmi, perché ciò può procurare stress, oppure uno stato di confusione.

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    Riorganizzare la propria vita

    I giorni che ci separano dal vero rientro possono essere occupati dalle attività che non abbiamo mai avuto il tempo di fare durante l'anno, o che abbiamo sempre rimandato.

    - Approfittare del tempo libero per leggere un libro su un argomento molto diverso da quello che si è letto sinora, oppure un saggio che ci aiuti a pensare;

    - fare ordine nella propria casa seguendo le regole del Feng Shui che, grazie alla filosofia dello space clearing, ci liberi del superfluo;

    - organizzare e pianificare attività che si trovano noiose, in modo da essere preparati al momento di doverle fare.

    «Certo, ciò non deve diventare un nuovo compito - avverte lo psicoterapeuta Pani - perché altrimenti si annullerebbe l'effetto benefico della vacanza, e non si avrebbe la possibilità di riorganizzare la propria vita».

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    Spazi mentali per ripensare alla propria vita

    Prima di rientrare in città, è bene seguire alcuni comportamenti per il proprio benessere mentale:

    «Mettersi nelle condizioni di avere uno spazio per pensare, non tormentarsi affannandosi paradossalmente a cercare relax, ma fare in modo che i pensieri affluiscano spontaneamente. Solo così si può mandare giù certe situazioni che abbiamo vissuto in modo stressante, e vederle in termini più ottimistici» suggerisce Pani.

    «In vacanza, liberi da impegni doverosi, c’è il tempo per ascoltarsi. Ciò aiuta a prendere distanza dalle cose e dare ad esse un significato migliore - prosegue l'esperto - Sia le nuove esperienze alternative alla vita quotidiana, sia il tempo libero (dove non c’è obbligo di fare delle cose) favoriscono un ripensamento del senso della propria vita. È come se, in questo "flusso di coscienza" si potesse dare un continuum alle esperienze che connotano la propria identità».

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    Elaborare un fatto spiacevole

    Le vacanze sono l'occasione per elaborare qualcosa di spiacevole che ci è accaduto nei mesi precedenti, e che non abbiamo digerito. Per far questo, bisognerebbe che le esperienze della vacanza non siano troppo stile 'mordi e fuggi', ma che siano caratterizzate da tempi più lenti e da intervalli tra un'attività e l'altra.

    «Troppi programmi non lasciano lo spazio mentale sufficiente per elaborare le esperienze stressanti - prosegue lo specialista - ma costringono la mente a seguire una routine imposta e non più libera».
    Non è nemmeno liberatoria una vacanza troppo monotona, perché la noi genera un senso di solitudine, come se si fosse abbandonati a sé stessi.

    Cosa fare, dunque, per rivedere i fatti spiacevoli della propria vita (un abbandono, una perdita, un problema di salute...)?

    «Suggerisco di ripensare a ciò che è stato spiacevole, relativizzandone il peso. Se ritorna alla mente, mentre si è in vacanza, si può pensare che è relativamente banale o risolvibile, grazie al relax che la stessa vacanza consente. Certo, non è sempre facile, ma bisognerebbe dire a se stessi: "È tutto relativo perché, adesso che sono in vacanza, vedo le cose in modo meno assolutistico, e riesco a sdrammatizzare"».

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    L'occasione per rinforzare l'autostima

    La vacanza è un momento in cui non si indossa l’abito (più o meno) severo richiesto dal proprio ruolo abituale e dal contesto nel quale si vive. È un po' come il medico che si toglie il camice...

    Ciò offre la forza per fare esperienze nuove e stimolanti che esulino dal proprio habitus mentale. «Sono proprio queste le attività che rinforzano l'autostima - suggerisce il Prof. Roberto Pani - perché ci restituiscono un'immagine positiva di noi stessi, come se ci dicessimo: "ho fatto una cosa che non avrei mai fatto, ce l'ho fatta, e non mi è capitato nulla di drammatico!". Queste azioni aiutano anche a superare gli eventi spiacevoli di cui parlavamo prima, poiché facilita la riflessione che tutto è sdrammatizzabile, nonostante le difficoltà».

    Si tratta di azioni apparentemente banali, ma che possono fare molto nella direzione dell'autostima, come ad esempio:
    - non rifiutare un invito originale (rafting, barca, trekking, camping) solo perché si tratta di esperienze non consuete;
    - interagire con persone nuove che esprimono punti di vista molto diversi dai nostri;
    - mangiare cibi nuovi mai assaggiati;
    - avventurarsi in situazioni insolite nelle quali non ci si è mai trovati.

    Tutto questo rappresenta degli stimoli che offrono un’immagine di sé stessi decisamente alternativa di se stessi, magari precedentemente danneggiata da esperienze negative, e che può ritrovare finalmente valore.

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I suggerimenti dell'esperto su cosa fare a fine vacanza, prima che la routine quotidiana si consolidi nel suo ritmo frenetico

Gli ultimi giorni di vacanza, quando il benessere è ancora presente nel corpo e nello spirito, sono momenti preziosi per pianificare le attività che ci preparano all'autunno. Energia e riposo sono due condizioni antitetiche, eppure riflettono esattamente come ci sentiamo dopo esserci presi una pausa dalla routine.

Rientro può far rima anche con dieta: dopo le vacanze, infatti, la linea può essere appesantita e ci si può sentire più gonfi del solito. Ecco come rimediare agli stravizi alimentari dell'estate.

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