Quante lacrime con i pollini! 

Prurito, bruciore e occhi arrossati. È un brutto periodo questo per chi non sopporta le fioriture di primavera. Si può sopravvivere grazie a colliri innovativi e ai molti rimedi omeopatici

di Rossana Cavaglieri  - 05 Luglio 2010
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L’estate è in ritardo e, con il clima che cambia, anche le piante sono andate in tilt. Così molte fioriture si sono sovrapposte e, per i dieci milioni di allergici italiani, sono iniziati i guai. «I pollini che viaggiano nell’aria o si depositano nella polvere sono causa frequente di congiuntiviti, oltre che di asma e riniti» spiega Francesco Loperfido, oftalmologo all’ospedale San Raffaele di Milano. «Gli occhi si arrossano, prudono, lacrimano e bisogna correre ai ripari prima che i sintomi peggiorino». Il problema
è che anche la congiuntivite batterica o virale dà disturbi simili ma le cure cambiano. «In entrambi i casi c’è infiammazione, prurito e intolleranza alla luce» spiega Daniela Domanico, oculista e omeopata. «Solo che, in caso di allergia di solito gli occhi lacrimano molto, sono gonfi e il naso gocciola». Per avere la conferma dell’origine allergica ci vogliono gli esami prescritti dallo specialista. Nel frattempo, però, per capire se i disturbi possono dipendere dai pollini provate a confrontare i vostri sintomi con quelli che trovate qui sopra. E per alleviare subito i fastidi ecco un rimedio che va bene in tutti i casi. «Quando gli occhi sono irritati hanno bisogno di essere idratati» dice la dottoressa Domanico. «L’ideale è fare un paio di volte al giorno degli impacchi oculari con garze sterili bagnate in due dita d’acqua insieme a 15 gocce di tintura madre di calendula, potente antinfiammatorio». Per la congiuntivite allergica ci sono varie possibilità di cura. «In fase acuta si può bloccare con colliri al cortisone» spiega il dottor Loperfido. «Oppure si può giocare d’anticipo: una quindicina di giorni prima dell’arrivo dei pollini si usano colliri antiallergici che formano un film sulla congiuntiva ed evitano il contatto tra allergeni e anticorpi». Anche l’omeopatia funziona bene. «I rimedi giusti sono Euphrasia 7CH in caso di forte lacrimazione e arrossamento, e Allium cepa 7CH se c’è anche raffreddore suggerisce la dottoressa Domanico. «Le dosi: cinque granuli tre volte al giorno finché durano i sintomi. Ma in farmacia si trovano anche colliri a base di eufrasia e camomilla in monodose da usare tre, quattro volte al giorno ». Da evitare invece gli impacchi con la camomilla: in chi è allergico alla famiglia delle composite a cui appartiene questa pianta potrebbero peggiorare i sintomi, mentre la camomilla omeopatica dei colliri, che è estremamente diluita, non dà problemi. Chi ha gli occhi rossi per una congiuntivite deve poi fare molta attenzione alle cure quotidiane. «Se si portano le lenti a contatto è meglio sostituirle per un certo periodo con gli occhiali da vista o con lenti giornaliere» avverte Francesco Loperfido. «Quelle permanenti infatti possono diventare un ricettacolo di sostanze
allergizzanti».

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