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Sinusite: le cure giuste e quelle sbagliate 

Non abusare di mucolitici e spray decongestionanti. Via libera a fumenti e cappellino. Ecco i pro e contro per combattere la sinusite

di Cinzia Testa
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Shutterstock

 

Sinusite: i rimedi giusti

Antibiotici

Per sconfiggere l’infezione sono indispensabili gli antibiotici. La cura dura circa un paio di settimane nel caso della sinusite acuta. Per la forma cronica, invece, possono essere necessari anche più cicli da 15 giorni, da ripetere nell’arco di qualche mese. E vengono associati anche allo spray nasale a base di cortisone per “spazzare via” l’infiammazione. Questa formulazione non ha controindicazioni, tanto che può essere assunta anche per molte settimane di seguito.

Cappellino

Che sia di lana o di pile poco importa: basta che tenga calda la testa e la zona sopra agli occhi. Il cappellino va indossato prima di uscire: il passaggio da un ambiente caldo a uno freddo può causare infatti una repentina ostruzione delle vie respiratorie superiori che peggiora i sintomi.

Fumenti

Per alleviare i sintomi sono perfetti i suffumigi e gli impacchi con “pappe” calde di semi di lino sulla fronte. Lo dicono le raccomandazioni della Mayo Clinic per il trattamento delle sinusiti acute. Il calore, infatti, aiuta a sciogliere il muco e a liberare il naso e le zone congestionate. Ma attenzione, tutto questo non basta. Senza farmaci si rischia che la sinusite peggiori e si cronicizzi.

Antidolorifici

Se il mal di testa è molto forte va bene il paracetamolo: secondo uno studio condotto dai medici dell’NHS, il servizio sanitario inglese, è l’antidolorifico più efficace contro la sinusite e si può assumere per più giorni senza il rischio di abbassamenti di pressione.

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Farmaci mucolitici o espettoranti

Molti cercano di risolvere la tosse con sciroppi che sciolgono il catarro, oppure con compresse ad azione mucolitica. Ma non servono. Questi prodotti sono a base di principi attivi che hanno la funzione di liberare dal muco i bronchi infiammati nel caso di malattie da raffreddamento. Cosa che invece non avviene nel caso della sinusite, perché i polmoni sono “liberi”.

Spray decongestionanti

I decongestionanti nasali hanno lo scopo di liberare meccanicamente il naso. E in effetti il sollievo momentaneo che danno è impareggiabile. Se però vengono utilizzati per più di tre o quattro giorni di seguito e senza parlarne prima col medico, possono peggiorare i sintomi della sinusite e creare in chi li usa una sorta di dipendenza.

Oli essenziali

Per cercare di respirare meglio molti hanno l’abitudine di inserire nel naso un cotton fioc imbevuto di oli essenziali. Ma è sbagliato. Se da una parte questo accorgimento può dare un sollievo momentaneo, dall'altra il contatto diretto degli oli essenziali con la mucosa rischia di creare un’irritazione e provocare così un peggioramento dei disturbi.

Soluzioni saline

I lavaggi nasali con le soluzioni saline sono effettivamente molto utili per liberare il naso in caso di raffreddore. Ma vanno fatti per non più di una settimana. Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’università di Washington, infatti, se vengono usati per periodi prolungati possono indebolire le difese locali delle vie nasali e triplicare il rischio di sinusite.

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