Salute a tavola: grassi, ciò che conta è la qualità
14/10/2009
Scopri l'importanza del tipo di grasso introdotto con la dieta per ridurre la colesterolemia e il rischio cardiovascolare
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Ormai è un dato assodato: non tutti i tipi di grassi hanno lo stesso effetto sull'organismo. I grassi saturi, per esempio, presenti negli alimenti di origine animale (come la carne e i latticini), andrebbero consumati con moderazione in quanto contribuiscono, insieme al colesterolo, ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.
I grassi insaturi, invece, hanno effetti benefici sull'organismo perché possono contribuire a ridurre i livelli plasmatici di colesterolo: sono contenuti negli oli vegetali, nei grassi del pesce, nelle noci e nelle nocciole.
In particolare, secondo quanto emerso da uno studio* pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition nel maggio di quest'anno, una riduzione del 5% dell'apporto calorico fornito da grassi saturi, sostituiti con altrettanti grassi insaturi a lunga catena (sia omega-3 che omega-6, contenuti rispettivamente nei grassi del pesce e nell'olio di semi), determinerebbe una diminuzione della colesterolemia (ovvero del livello di colesterolo nel sangue) e una conseguente riduzione pari al 10-15% circa del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
Largo dunque ai grassi insaturi, soprattutto della famiglia omega-3 e omega-6, all'interno di una dieta varia e bilanciata.
* Jakobsen MU, O'Reilly EJ, Heitmann BL, Pereira MA, Bälter K, Fraser GE, Goldbourt U, Hallmans G, Knekt P, Liu S, Pietinen P, Spiegelman D, Stevens J, Virtamo J, Willett WC, Ascherio A.
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