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Salute: cosa fare al ritorno di un viaggio 

Continuare la profilassi anti-malarica e sottoporsi a un controllo sanitario: ecco le 2 avvertenze principali da seguire al ritorno da un viaggio in un Paese esotico a rischio per condizioni igienico-sanitarie

di Alessandra Montelli
Credits: 

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Al ritorno di un viaggio in un Paese tropicale, la profilassi anti-malarica va assolutamente continuata per un mese (o per 7 giorni in caso di assunzione di atovaquone associato al proguanil) dopo essere usciti dall'area malarica.
In caso di disturbi attribuibili all'assunzione dei farmaci anti-malarici, l'interruzione della profilassi dovrà essere concordata col medico curante.
Seppur raramente, gli attacchi malarici possono insorgere dopo molti mesi dal rientro da un Paese tropicale, in soggetti che hanno seguito correttamente la profilassi.

In caso di febbre, è dunque necessario recarsi tempestivamente dal proprio medico informandolo del viaggio, anche se avvenuto mesi prima.

Controllo sanitario
Al ritorno da un viaggio nei tropici, soprattutto se di lunga durata, è consigliabile eseguire alcuni semplici controlli sanitari, anche se le condizioni di salute sono apparentemente buone per poter individuare la presenza di eventuali malattie infettive latenti. E' chiaro che in presenza di qualsiasi disturbo insorto durante il soggiorno o dopo il ritorno è fondamentale rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia o presso il Centro a cui si è fatto riferimento prima della partenza e, se ritenuto necessario, recarsi presso un Centro specializzato per una valutazione globale dello stato di salute.

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